© Met museum

Cultura /ARTE

Il Met di New York scopre e acquista un dipinto di Rosso Fiorentino

La Madonna con Bambino e San Giovanni Evangelista fu fondamentale per lo sviluppo del Manierismo. Rimuovendo uno strato di pittura dalla tela è riapparsa la figura del santo: secondo la descrizione di Giorgio Vasari è il dipinto che ha lanciato la carriera del giovane artista fiorentino

Un dipinto di Rosso Fiorentino, creduto perduto per secoli, è stato riscoperto dopo un restauro che ha fatto emergere figure e dettagli importanti. La scoperta è stata fatta dal Metropolitan Museum of Art di New York che ha annunciato anche l’acquisizione dell’opera, La Madonna con Bambino e San Giovanni Evangelista, datata tra 1512-1513.

Rimuovendo uno strato di pittura dalla tela, infatti, è riapparsa la figura di San Giovanni Evangelista in primo piano. Un dettaglio che lo classifica di fatto come il dipinto che ha lanciato la carriera del giovane artista fiorentino, vissuto dal 1494 al 1540, così come descritto nelle Vite dei più eccellenti pittori e architetti di Giorgio Vasari.

La Madonna col Bambino e San Giovanni Evangelista sarebbe stata dipinta da un giovanissimo Rosso, appena diciottenne, e, con la scoperta di oggi,  potrebbe aiutare a riscrivere le origini stesse del Manierismo. “Un’opera rara e cruciale di uno dei più importanti pittori del XVI secolo“, l’ha definita il direttore del direttore del museo, Max Hollein. “Sorprendente per la sua ambizione sperimentale e l’intensità psicologica”. “Con la sua insolita disposizione delle figure e le pose audaci, Rosso trasforma un tipo devozionale familiare in un incontro carico di significato che coinvolge lo spettatore in una complessa interazione di visione, sentimento e fede. La riscoperta di quest’opera ridefinisce la nostra comprensione della produzione giovanile di Rosso e dell’emergere di composizioni più espressive e dinamiche nella pittura fiorentina del XVI secolo”.

L’opera che diventa un’esperienza emotiva

La Madonna appare composta, con una grazia raffelliana, mentre il Bambino, quasi a contrasto,  si torce energicamente in una posa instabile che mette in rilievo una muscolatura che rimanda ai nudi di Michelangelo e Donatello. La figura che però cambia tutto è San Giovanni Evangelista, posizionato a margine dello spazio sacro, ma quasi a protendersi verso lo spettatore. Il santo sembra voler coinvolgere chi guarda, trasformando l’immagine in un’esperienza emotiva.

Le opere di Rosso Fiorentino sono considerate rarissime: “Ne sono rimaste poco più di una ventina –  ricorda il curatore del Met Stephan Wolohojiane molte delle sue più celebri rimangono non documentate o incompiute”. La discussione su questo dipinto nelle Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti del Vasari, “spesso descritto come il primo libro di storia dell’arte”, fa capire come questo dipinto sia stato oggetto di dibattito sin dall’inizio. “Eseguito su tela e conservato in condizioni straordinariamente buone, è il dipinto più antico dell’artista di cui si abbia notizia. Quest’opera costituirà il fulcro della collezione di dipinti religiosi del XVI secolo del Met”.

Protagonista di spicco del primo Manierismo, Rosso Fiorentino è annoverato tra i più importanti artisti italiani del XVI secolo. Insieme a contemporanei come Pontormo e Parmigianino, Rosso fu un pioniere di uno stile che cambiava l’ordine delle composizioni del Rinascimento, coinvolgendo lo spettatore in dinamiche emotive ed espressive attraverso colori e forme.

Attivo principalmente a Firenze durante il primo decennio della sua carriera, Rosso si recò a Roma nel 1523, ma fuggì dalla città in seguito al Sacco del 1527, giungendo infine in Francia dove ottenne un incarico alla corte di Francesco I. Lavorando al fianco di Francesco Primaticcio, divenne uno degli artisti di spicco del castello reale di Fontainebleau e contribuì a fondare quella che oggi è conosciuta come la Prima Scuola di Fontainebleau. Rosso rimase in Francia fino alla sua morte, avvenuta nel 1540. 

La Madonna con Bambino e San Giovanni Evangelista – © Met museum

 

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