Negli ultimi vent’anni siamo stati attraversati – quasi senza accorgercene – dalla potenza della cultura coreana: dalle serie cult come Squid Game e Avvocata Woo, al trionfo agli Oscar di Bong Joon-ho con Parasite, primo film coreano a vincere l’Oscar come Miglior Film.
Ma se i nomi di registi come Park Chan-wook, Lee Chang-dong e Kim Ki-duk sono ormai familiari anche in Occidente, resta ancora poco esplorato il volto femminile del cinema coreano.
È proprio qui che si inserisce il libro di Caterina Liverani “Lady cinema va in Corea”, uscito per Le Plurali: un viaggio nella rivoluzione femminista del cinema sudcoreano.