C’è sempre stato, nei dischi dei The Zen Circus, un filo che lega la ferocia del reale alla tenerezza di chi continua a resistere.
Nel loro ultimo disco Il Male, uscito per Carosello Records, questa tensione diventa materia viva da attraversare senza maschere.
Undici brani che parlano di dolore, di fragilità, di quella parte di noi che spesso preferiamo ignorare ma che, se ascoltata, sa raccontarci meglio di qualunque cosa.
Nel mondo dell’apparenza, dove tutto deve sembrare bello e luminoso, Il Male sceglie di restare nella penombra. È lì che i The Zen Circus trovano la loro voce più sincera: un suono diretto, senza retorica, che difende l’imperfezione come atto di verità.