Musica/

Una band che non è una band: i Constant Smiles in concerto a Firenze

Venerdì 20 marzo all’ExFila di Firenze serata imperdibile con un doppio concerto: i Constant Smiles e la band fiorentina dei Caveiras. A seguire Biga djset.

Constant Smiles

I Constant Smiles sono un collettivo fluido di musicisti guidato da Ben Jones, nato nel 2009 tra le atmosfere sospese di Martha’s Vineyard e cresciuto nel tempo fino a diventare una delle voci più singolari dell’underground statunitense.

Con una discografia che conta decine di pubblicazioni e una rete di collaboratori in continua espansione, i Constant Smiles si muovono come una comunità più che come una formazione tradizionale.

I loro concerti — spesso costruiti su materiale scritto appositamente per l’occasione — diventano così momenti irripetibili, sospesi tra improvvisazione e ritualità condivisa.

Negli ultimi cinque anni, la loro produzione si è fatta sempre più intensa e stratificata, culminando in Kenneth Anger, lavoro che ha ampliato ulteriormente il loro universo sonoro grazie anche alla collaborazione con il produttore Jonathan Schenke.

Un percorso che ha trovato un punto di svolta nel precedente Paragons, pubblicato per Sacred Bones Records e prodotto da Ben Greenberg: un disco capace di intrecciare folk, sperimentazione e introspezione, affrontando con delicatezza temi come l’intimità, la dipendenza e la fragilità umana.

Nel loro ultimo disco Moonflowers i Constant Smiles affinano ulteriormente la loro scrittura, muovendosi tra atmosfere sospese e una delicatezza quasi spettrale. Il disco sembra raccogliere frammenti emotivi e trasformarli in paesaggi sonori intimi, dove folk e sperimentazione si intrecciano in modo sempre più essenziale e meditativo.

Venerdì 20 marzo all’ExFila di Firenze serata imperdibile con un doppio concerto: i Constant Smiles e la band fiorentina dei Caveiras. A seguire Biga djset.

Constant Smiles

Ecco la nostra intervista a Ben Jones

Constant Smiles è un collettivo di artisti che si alternano (sono più di 50!). Come funziona? Come si fa a dare un’unità stilistica a un progetto che coinvolge così tante persone diverse? 

Di solito inizio scrivendo e registrando dei demo, poi mando le canzoni alla band per avere un feedback. Mi dicono quali canzoni sono buone e quali no, o se c’è qualcosa che dobbiamo aggiungere o cambiare. Restringiamo il campo alle preferite di tutti e, una volta che la direzione dell’album è chiara, invitiamo i collaboratori che si adattano all’atmosfera e lasciamo che facciano ciò che sanno fare meglio.

Chi sono i principali collaboratori di questo album?

Nora, Spike e io abbiamo scritto questo album insieme durante il tour, suonando e provando le canzoni ogni sera. Mandiamo sempre le canzoni ai nostri produttori Mike Mackey e Chris Liberato per avere un feedback. Siamo partiti da lì per espanderci.

Quando vai in tour, hai una formazione fissa?

Di solito siamo Spike, Nora e io, ma per il prossimo tour in Europa loro non potranno esserci, quindi avrò una delle mie band preferite, i Modern Nature, a farmi da spalla!

Il progetto è nato nel 2009, quasi 20 anni fa, e avete pubblicato molti album (32, comprese le registrazioni dal vivo). Sono numeri impressionanti. Come riesci a gestire tutto?

È difficile e richiede molto lavoro, ma lo adoro. Di solito mi sveglio e suono la chitarra come prima cosa al mattino.

Come si è evoluto lo stile della band nel corso degli anni?

È nato come duo chitarra-noise, poi è diventato un progetto di registrazione casalinga e ora si è evoluto in una band pop ambient, quindi ha sicuramente subito una trasformazione!

Hai affermato che Moonflowers è l’album che hai sempre voluto realizzare. In un’intervista hai detto che “è tutta una questione di lavoro subconscio”. Cosa intendevi dire?

Quando ero al liceo e ho iniziato a scrivere canzoni, volevo davvero realizzare un disco come questo, con chitarra fingerpicking, voce grezza e in primo piano, ma non avevo ancora la sicurezza, l’esperienza o le conoscenze necessarie. Dopo anni passati a fare un passo dopo l’altro e a migliorare lentamente la mia tecnica, qualcosa ha iniziato a fiorire. Questo album mi sembra uno dei primi veri segni di quella crescita.

C’è qualche artista o gruppo che segui e che ti piace ascoltare in questo momento (sto cercando di farti sputare qualche consiglio musicale gratuito)?

Ultimamente sto riascoltando molto Henge Beat dei Total Control. Adoro il nuovo disco di Maria BC. E Joanna Newsom!

Conosci qualcosa della musica italiana?

Adoro i Goblin e Ennio Morricone!

Constant Smiles
I più popolari su intoscana
intoscana
Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.