Il 2026 si preannuncia come un anno di svolta per il Teatro della Toscana (che unisce Era, Pergola e Rifredi), segnato da una serie di progetti che rafforzano la dimensione pubblica e condivisa dell’istituzione.
È Stefano Massini a fare il punto della situazione a un anno dalla nomina come direttore artistico, un anno non facile segnato dal declassamento della Pergola, dal taglio dei finanziamenti, e dalla nomina di un nuovo direttore generale che deve ancora insediarsi.
Al centro delle novità c’è un nuovo asse di collaborazione con il Teatro Metastasio di Prato, che darà vita a una programmazione coordinata, alla condivisione di spettacoli e a formule di abbonamento comuni.
“Lo Zar” il nuovo spettacolo su Vladimir Putin di e con Massini sarà ospitato nel cartellone del Metastasio, mentre “L’uomo che ho ucciso” tratto dal film di Lubitsch con la regia di Massimiliano Civica sarà in quello del Teatro della Pergola.
All’interno di questo percorso congiunto nascerà anche un premio dedicato alla memoria di Giuliano Scabia, poeta, drammaturgo e scrittore che ha profondamente segnato la scena teatrale italiana e il rapporto tra teatro e comunità.
Dalla collaborazione tra le due istituzioni prenderà forma anche un Osservatorio permanente dedicato ai giovani artisti e alle compagnie under 25.
L’obiettivo è intercettare le nuove realtà emergenti, accompagnarne lo sviluppo e sostenerle attraverso percorsi di ospitalità e co-produzione.
L’Osservatorio sarà intitolato a Giancarlo Cauteruccio, regista e attore, fondatore della Compagnia Krypton, figura centrale della sperimentazione teatrale contemporanea recentemente scomparsa.
Una nuova fase per il Teatro Era di Pontedera
Il 2026 segnerà inoltre una nuova fase per il Teatro Era di Pontedera, destinato a rafforzare il proprio ruolo come spazio di ricerca e sperimentazione, con una programmazione sempre più orientata ai linguaggi della scena contemporanea.
In questo contesto si inserisce anche l’istituzione del Premio Jerzy Grotowski, pensato per valorizzare la ricerca teatrale, e la nascita di una Summer School, un’offerta formativa estiva rivolta a giovani artisti, guidata da protagonisti della scena contemporanea.
Accanto alle nuove progettualità, il Teatro della Toscana ha infine confermato l’intenzione di proseguire e consolidare la collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino, rafforzando il dialogo tra teatro e musica e ampliando le possibilità di confronto tra linguaggi artistici diversi.
