Cultura /

La casa editrice Olschki festeggia 140 anni con un anno di eventi, mostre e incontri

La storia degli Olschki ha attraversato, tre secoli, due guerre, le leggi razziali, l’alluvione, con cinque generazioni rimaste fedeli a un principio semplice e radicale insieme: il libro come strumento di conoscenza e responsabilità civile

Nel 2026 la Casa Editrice Olschki celebra centoquarant’anni di attività: non una banale ricorrenza, ma la testimonianza di una straordinaria continuità culturale attraversata da guerre, esili, distruzioni e profonde trasformazioni tecnologiche.

Dalla fine dell’Ottocento a oggi, Olschki ha mantenuto saldo un principio fondativo tanto semplice quanto radicale: il libro come strumento di conoscenza, trasmissione del sapere e responsabilità civile.

Per tutto il 2026 la Casa Editrice Olschki ha organizzato un ricco calendario di eventi, mostre, presentazioni e incontri pensati per ripercorrere la storia editoriale della casa.

Olschki: 140 anni di storia guardando al futuro

La storia della casa editrice Olschki prende avvio nel 1883, quando Leone Samuele Olschki, giovane intellettuale di formazione mitteleuropea, si trasferisce in Italia e avvia a Verona un’intensa attività di libreria antiquaria ed editoriale.

Nel 1897 Olschki si stabilisce a Firenze, città che diventa la sua patria elettiva e il centro di una rete internazionale di relazioni culturali e collezionistiche.

Tra i primi anni del Novecento e la Grande Guerra, la casa editrice conosce una vera e propria età dell’oro: nascono imprese editoriali e tipografiche di straordinario rilievo, tra cui l’edizione monumentale della Divina Commedia del 1911, realizzata con Gabriele d’Annunzio.

La guerra e il clima di nazionalismo colpiscono duramente Leo Olschki, costretto all’esilio in Svizzera, ma proprio durante il conflitto nascono riviste e collane che riaffermano l’idea di una Repubblica delle lettere sovranazionale, culminata nel manifesto Humanitas, dichiarazione di fede nell’umanesimo come argine alle fratture della storia.

Nel periodo tra le due guerre, con il rientro in Italia e l’ingresso dei figli Cesare e Aldo, l’editoria diventa il cuore dell’attività. Prendono forma le grandi collane e riviste che ancora oggi definiscono l’identità Olschki, costruendo una rete fittissima di studiosi, istituzioni e ambiti disciplinari.

Le leggi razziali del 1938 segnano una nuova frattura: la casa editrice è costretta a celare il proprio nome, Leo perde la cittadinanza e muore in esilio nel 1940.

Dopo la guerra e l’alluvione del 1966, nel secondo Novecento, sotto la guida di Aldo e poi di Alessandro Olschki, la casa editrice si ricostruisce, si consolida e amplia il proprio catalogo, rafforzando il legame con Firenze e con le grandi istituzioni culturali italiane e internazionali.

L’ingresso delle generazioni successive — da Daniele e Costanza fino a Gherardo Olschki, oggi alla guida — garantisce continuità e rinnovamento.

Oggi Olschki si propone come un vero e proprio osservatorio culturale, luogo di dialogo tra ricerca, editoria e istituzioni.

Tutte le iniziative della Olschki nel 2026

Dal 26 febbraio al 14 marzo, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, sarà allestita una mostra che ripercorre le tappe fondamentali della storia di Olschki attraverso alcune opere librarie monumentali.

L’esposizione sarà inaugurata nel pomeriggio di mercoledì 25 febbraio con una presentazione in cui Daniele Olschki dialogherà con Elisabetta Sciarra e David Speranzi sulla fortuna della casa editrice e della Biblioteca dall’inizio del Novecento a oggi.

A questa seguirà, sabato 28 febbraio, un incontro dedicato al fondo “Fiammetta Olschki”, conservato presso la Biblioteca Nazionale.

Parallelamente, dal 27 febbraio al 1° marzo, Olschki sarà presente alla Stazione Leopolda con un proprio stand e proporrà l’evento Nell’officina degli scrittori, che vedrà protagonisti Domenico Scarpa, Lucio Coco e Valerio Cappozzo in un confronto sull’ispirazione e sulle pratiche di lavoro dei grandi scrittori del Novecento.

Dal 14 al 18 maggio, la Casa Editrice parteciperà al Salone Internazionale del Libro di Torino, con uno stand dedicato sia alle novità sia alle gemme meno note del catalogo. In questa occasione sarà promosso l’evento Dante Globale, un dialogo tra prospettive internazionali sulla ricezione di Dante e della Commedia nel mondo, con particolare attenzione ad America, Russia e Cina.

Il momento culminante delle celebrazioni è previsto per il 10 giugno, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, con una giornata di festeggiamenti aperta ad autori, collaboratori e istituzioni che hanno contribuito alla storia di Olschki. L’evento, trasmesso anche in diretta streaming, si aprirà con i saluti istituzionali e gli interventi di Padre Bernardo e Carlo Sisi, seguiti da una ricostruzione storica affidata a Daniele Olschki. Interventi di Carlo Ossola, Lucia Tongiorgi Tomasi, Cristina Acidini, Lorenzo Bianconi, Giuseppina La Face, Edoardo Barbieri e Giuliano Pinto, mentre Gherardo Olschki concluderà la giornata tracciando le prospettive presenti e future della casa editrice.

A metà settembre è prevista una giornata di apertura al pubblico di Villa Doni, storica sede della Casa Editrice, con visite dedicate alla storia, all’attività editoriale e al patrimonio materiale e immateriale, in vista di future visite guidate e dell’apertura di un caffè letterario.

In autunno, dal 2 al 4 ottobre, Olschki parteciperà al Pisa Book Festival, ospitato negli Arsenali della Repubblica.

1885, Leo, Pauline Rosen, Rosalia Rosen, Leonardo (in fasce)
I più popolari su intoscana
intoscana
Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.