Architetto, scenografo, regista di film di fiction, documentarista, creatore del genere film-opera, sceneggiatore, regista di rappresentazioni teatrali e opere liriche andate in scena nei principali teatri internazionali: Franco Zeffirelli è stato tutto questo, un artista dalla creatività poliedrica e dirompente. Oggi le testimonianze della sua sterminata produzione artistica – come bozzetti di scenografie, costumi di scena, fotografie, sceneggiature, appunti di lavoro e tanto altro ancora – sono conservate alla Fondazione Franco Zeffirelli, ospitata in centro a Firenze, sua amata città natale, all’interno della quale sono attivi il museo, l’archivio e la biblioteca, oltre ad essere centro culturale per l’organizzazione di attività didattiche ed eventi. Quest’anno la Fondazione ha istituito la prima edizione del “Premio Franco Zeffirelli” (in programma il 16 febbraio) per la valorizzazione delle professioni del teatro, dell’opera e dell’audiovisivo (info: www.fondazionefrancozeffirelli.com).
Ma è sul cinema di Franco Zeffirelli che si focalizza l’incontro “Un Amore senza fine“, evento culturale che, parafrasando uno dei suoi titoli, il dramma sentimentale del 1981 che vedeva protagonisti i giovanissimi Brooke Shields e Martin Hewitt, propone al pubblico un approfondimento sullo stile, le tematiche e il tratto autoriale del maestro del cinema italiano. Regista estetizzante, visionario e al tempo stesso attento ai dettagli e all’autenticità del racconto, Franco Zeffirelli è infatti stato uno dei principali autori del cinema internazionale, che ha firmato opere pluripremiate, apprezzate da pubblico e critica, tra cui Romeo e Giulietta, Fratello sole, sorella luna, Jane Eyre, Un tè con Mussolini, oltre ai titoli dedicati alle grandi opere liriche, tra i quali si annoverano Cavalleria rusticana, La traviata, Otello, Amleto, insieme ai film che hanno spaziato in tematiche e generi, come il celebre La bisbetica domata, e ancora, Amore senza fine, Storia di una capinera, Callas forever.
L’incontro “Un Amore senza fine” si tiene mercoledì 11 febbraio, alle 16.30, in Mediateca Regionale Toscana – Fondazione Sistema Toscana (via San Gallo, 25, Firenze, ingresso libero fino ad esaurimento posti), organizzato in collaborazione con la Fondazione Franco Zeffirelli, nell’ambito delle iniziative in programma in occasione della prima edizione del “Premio Franco Zeffirelli”. Ad intervenire all’incontro, Cristina Manetti, assessora alla Cultura della Regione Toscana; Stefano Socci, docente di Storia del Cinema e Critico cinematografico, che condurrà l’approfondimento storico-critico su Franco Zeffirelli; Pippo Zeffirelli, presidente della Fondazione dedicata al grande Maestro e la giornalista ed esperta della materia, Titti Giuliani Foti. Gli interventi saranno introdotti dalla giornalista di Fondazione Sistema Toscana Elisabetta Vagaggini.
Mediateca Regionale Toscana, che ospita l’incontro, è una biblioteca multimediale aperta al pubblico, afferente a Fondazione Sistema Toscana, che dal 1984 opera per la conoscenza e la diffusione della cultura cinematografica, audiovisiva e delle discipline della comunicazione visiva. Nel suo centro di documentazione, in via San Gallo 25 a Firenze, sono a disposizione degli utenti, gratuitamente, altre 10.000 film d’autore, 3700 documentari, un’emeroteca specializzata che conta oltre 350 titoli di riviste di settore, un fondo di manifesti e affiche di film della storia del cinema, una fototeca con foto originali di scena, una discoteca, con 4500 dischi in vinile e oltre 3000 cd di colonne sonore di film, i fondi monografici dedicati a Pier Paolo Pasolini, Pio Baldelli e Antonio Bruschini, oltre ad un archivio dedicato alla memoria della Shoah e quello che raccoglie le migliaia di film pervenuti, in oltre sessant’anni di attività, al Festival dei Popoli. Tra i suoi principali archivi, da segnalare inoltre quello dedicato a storia, tradizioni, arte e spettacolo della Toscana (info: www.mediatecatoscana.it).
«Franco Zeffirelli è stato un protagonista assoluto della cultura italiana nel mondo, capace di unire cinema, teatro e opera in una visione artistica di straordinaria forza e bellezza” — dichiara l’assessora alla Cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti —. “Questo incontro, organizzato da Mediateca Regionale Toscana – la biblioteca multimediale specializzata su cinema e audiovisivo che promuove la cultura cinematografica nella nostra regione – rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire il suo linguaggio cinematografico e il suo lascito creativo, che continua a ispirare nuove generazioni di artisti e spettatori. La Regione Toscana sostiene con convinzione le iniziative che valorizzano figure come Zeffirelli, profondamente legate alla nostra terra e alla sua identità culturale, e che contribuiscono a mantenere viva la memoria del grande patrimonio artistico del Novecento».