Nasce da una storia vera di dolore e coraggio il progetto “Terry lo Zainetto” per sostenere le vittime di violenza domestica, lanciato a Livorno dall’associazione Pedale Rosso, fondata dall’attrice Marianella Bargilli e dal campione del mondo di ciclismo Paolo Bettini, che vuole offrire un aiuto concreto per le donne che nel momento più fragile della loro vita si ritrovano a dover lasciare la propria casa.
Dalla storia di Maria Teresa un aiuto concreto alle donne in difficoltà
“Terry lo Zainetto” prende il nome da Maria Teresa, detta Terry, madre di Marianella Bargilli, vittima di violenza domestica che ha trovato la forza di allontanarsi da una realtà segnata dal dolore per proteggere se stessa e le proprie figlie. Da quella esperienza nasce oggi uno zaino che diventa simbolo di viaggio, protezione e libertà, ma anche uno strumento di immediato di supporto.
Il progetto infatti prevede la distribuzione di uno zainetto contenente beni essenziali di prima necessità, in particolare biancheria intima e prodotti per l’igiene personale, destinato alle donne che si trovano costrette ad abbandonare la propria casa in condizioni di emergenza. Un gesto semplice che aiuta a preservare la dignità in un momento di profonda fragilità e accompagna il primo passo verso una nuova possibilità.
“Questo zainetto nasce dalla storia di mia madre – ha raccontato alla presentazione dell’iniziativa a Livorno Marianella Bargilli – Terry è stata per me l’immagine di un viaggio affrontato con forza, intelligenza e dignità. È stata il mio zaino invisibile. Con questo progetto ho voluto trasformare una ferita personale in un gesto concreto, capace di aiutare altre donne a non sentirsi sole quando decidono di salvarsi”.
Il disegno dello zainetto portano la firma dell’artista Marco Lodola, che ha scelto di sostenere il progetto realizzando un’immagine essenziale e simbolica, capace di evocare il viaggio, la trasformazione e la libertà, arricchita dalla scritta “Terry lo Zainetto” che ripropone la calligrafia della mamma di Marianella.
Lo zainetto distribuito anche nelle farmacie
Determinante per la realizzazione del progetto è stato il contributo dell’agenzia formativa livornese Progetto Ambiente, che ha reso possibile l’avvio concreto dell’iniziativa.
“Abbiamo riconosciuto fin da subito il valore profondo di “Terry lo Zainetto” – ha spiegato il presidente di Progetto Ambiente Graziano Girotto – per questo abbiamo scelto di sostenerlo in modo diretto, contribuendo all’acquisto di circa 400 zaini e mettendo a disposizione competenze, relazioni e un percorso formativo dedicato.”
Il progetto vede anche il coinvolgimento delle istituzioni locali. In particolare, Sandra Scarpellini, presidente della Provincia di Livorno, ha manifestato la propria disponibilità a favorire la diffusione dell’iniziativa all’interno della rete dei servizi territoriali, riconoscendone il valore sociale e la capacità di integrarsi con le politiche di contrasto alla violenza di genere, e assicurando il patrocinio all’iniziativa.
Inoltre grazie alla collaborazione con Federfarma Livorno, gli zainetti saranno diffusi attraverso le farmacie, luoghi di prossimità, fiducia e ascolto quotidiano. Le farmacie aderenti saranno riconoscibili grazie a materiali informativi dedicati e a un QR code che rimanderà alla piattaforma del progetto, di prossima pubblicazione. Qui sarà possibile trovare informazioni chiare sul progetto e su come individuare i luoghi sicuri — strutture di accoglienza, servizi territoriali, presìdi e contatti utili — per intraprendere un percorso di uscita dalla violenza con il supporto di una rete strutturata in grado di garantire discrezione, orientamento e protezione, fin dal primo passo.