Fino al 30 maggio la Crumb Gallery di Firenze ospita ABISSI, personale di Arianna Fioratti Loreto.
In mostra una serie di opere a china su carta che danno vita a un universo animale il cui riferimento reale viene progressivamente trasformato in visione, attraverso il disegno.
Al centro di questo progetto, troviamo pesci e creature marine, sempre riconoscibili ma sottoposte a un processo di metamorfosi. Il metodo minuzioso su superfici, texture e dettagli porta le forme a perdere la loro immediatezza naturalistica, aprendo a una dimensione ambigua, sospesa, fino ad assumere una qualità fantastica.
“Mi piace la ripetizione, il pattern, la decorazione…Mi affascina vedere i motivi dentro le cose” racconta l’artista.
Da questa tensione tra osservazione, esplorazione e immaginazione prende forma la ricerca di Arianna Fioratti Loreto, che affonda le sue radici tanto negli studi di storia medievale quanto in un duraturo interesse per il mondo naturale e la biologia marina.
Ne nasce un immaginario in cui riferimenti colti e suggestioni scientifiche si intrecciano, dando origine a un linguaggio visivo coerente e profondamente personale.

Il regno immaginifico di Arianna Fioratti Loreto
Le opere di Arianna Fioratti Loreto nascono da una pratica lenta e rigorosa: i grandi campi neri, ad esempio, sono costruiti interamente a mano, attraverso una fitta stratificazione di segni, da cui emergono le figure in bianco.
“Il fondo nero non è cartoncino: lo faccio io, tutto a mano” prosegue Fioratti Loreto nell’intervista di Rory Cappelli, pubblicata nel volume che accompagna la mostra (edizioni Crumb Gallery, collana NoLines).
“È un lavoro lunghissimo, ma è quello che dà profondità al bianco“. Il tratto si configura così come un processo di accumulo e immersione, in cui il tempo – a volte anche nove, undici mesi per la realizzazione di un grande disegno – è elemento costitutivo dell’immagine.
In questo contesto, l’interesse per il mondo animale si intreccia con suggestioni provenienti dai bestiari medievali e da un immaginario scientifico rielaborato. Ne emerge un sistema visivo coerente, in cui ogni elemento sembra appartenere a una possibile, ma inesistente, classificazione del vivente.
Con ABISSI, Arianna Fioratti Loreto presenta un nucleo di lavori che approfondiscono questa ricerca, invitando il pubblico a confrontarsi con un mondo naturale che, attraverso il segno, si rivela instabile, stratificato e aperto a continui mutamenti, un regno immaginifico che intriga e affascina per la sua complessità e inquietudine.
