La missione umanitaria in Ucraina della Regione Toscana, organizzata dall’assessorato alla sanità e dalla Protezione civile, partita lo scorso 14 luglio, ha raggiunto il suo obiettivo: dopo ore ti attesa al confine con la Polonia, è stato consegnato il carico di nove furgoni con otto tonnellate di aiuti umanitari raccolti da Unicoop Firenze, insieme ad apparecchiature elettromedicali, carrozzine e stampelle messe a disposizione dall’Asl Toscana Centro e dall’Asl Toscana Sud Est. Aiuti che rispondono alle richiete fatte dall’ospedale di Leopoli e dai campi profughi di Mariapolis e Chernivtsi.

Firmato anche un protocollo tra i dipartimenti della sanità toscana e dell’Oblast di Leopoli. “Con questo accordo poniamo le basi per un futuro progetto di cooperazione sanitaria, incentrato per lo più sulla cura dei bambini”, spiega l’assessora alla salute della Toscana Monia Monni che è andata sul posto. “Siamo riusciti nel nostro intento: portare un aiuto immediato e porre le basi per una collaborazione futura per la cura della salute delle persone: una cooperazione istituzionale, un lavoro di squadra dove volontariato, enti e privati hanno collaborato tra loro per centrare l’obiettivo”.

Venerdì 17 luglio la prima tappa nel campo di Mariapolis, nella città di Leopoli: accoglie oltre mille sfollati dal fronte e dalle regioni occupate dalla Russia. Da Leopoli, la carovana ha poi proseguito verso sud. Domenica 20 luglio, si è spostata a Chernivtsi, quasi 280 chilometri distante da Leopoli verso il confine con la Romania, e di Lukavtsi, a una cinquantina di chilometri più a ovest.
Il convoglio, il 21 luglio, lascerà l’Ucraina per rientrare in Italia, ma il ponte sanitario non si chiude. L’Asl Toscana Centro sta portando a conclusione in questi giorni un’altra operazione per fornire attrezzature agli ospedali danneggiati dal conflitto e soddisfare le richieste del Governo ucraino. L’iniziativa nasce in collaborazione con la Cross di Pistoia e la Protezione civile nazionale. Sono stati reperiti e acquistati un apparecchio radiologico portatile, un ecografo cardiologico pediatrico, otto ecografi ostetrici radiologici e due ecografi ginecologici. La consegna sarà organizzata entro la fine di luglio, con destinazione Kiev.

Durante la missione umanitaria è stato reso omaggio alla giornalista Irina Tsybuch, morta non ancora 25enne il 29 maggio 2024 mentre era al fronte da infermiera. Sulla sua tomba, nel cimitero degli eroi di Lychakiv a Leopoli, è stato deposto un mazzo di fiori del convoglio toscano.