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Alla Gamc di Viareggio su il sipario sulla mostra dedicata all’arte di Roberto Fontirossi

Fino al 31 agosto sarà visitabile la mostra che ripercorre l’intera parabola creativa del maestro lucchese, scomparso nell’agosto del 2024, attraverso circa settanta opere, tra cui diversi inediti esposti per la prima volta

Alla Galleria di Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani di Viareggio ha aperto una grande mostra dedicata a Roberto Fontirossi, maestro lucchese scomparso nell’agosto 2024.

L’esposizione, curata da Massimo Bertozzi e da Luca Fontirossi figlio dell’artista, ripercorre l’intera parabola creativa dell’artista attraverso circa settanta opere, tra cui diversi inediti.

L’allestimento, concepito come una vera e propria messa in scena teatrale, accompagna il visitatore in un universo poetico e surreale popolato da figure quotidiane – suonatori, ambulanti, condomini affollati – e da paesaggi simbolici come il mare mai navigato, metafora di desiderio e memoria.

“Nei suoi dipinti, come pure nelle eleganti opere grafiche, dei primi anni Settanta scrive nella biografia il curatore Massimo Bertozzisono evidenti le influenze della immaginazione narrativa della gente di Lucchesia e di Versilia, dalle suggestioni mitiche delle favole di Pea alla poesia dei derelitti di Lorenzo Viani, dalla critica corrosiva di Mino Maccari al recupero delle rovine e degli scarti dell’esistenza di Renato Santini e finanche all’accettazione della quasi normalità della follia di Mario Tobino; tutte queste influenze vengono depurate, come per un processo di distillazione, dalla figurazione di Roberto Fontirossi, che trova nel suo ‘piccolo mondo’ quello che veramente gli sta a cuore dire, e si inventa di per sé le parole per dirlo”.

Anfiteatro 2003

Roberto Fontirossi una via dedicata all’arte

Nato a Lucca nel 1940 e formatosi all’Istituto d’arte Passaglia, Fontirossi ottenne importanti riconoscimenti a Roma negli anni Sessanta, partecipando anche alla IX Quadriennale del 1964.

Nonostante il successo, scelse di tornare a Lucca, dove sviluppò una pittura figurativa originale, ironica e satirica, profondamente legata alla tradizione e all’immaginario locale.

La mostra, ospitata a Palazzo delle Muse fino al 31 agosto, attraversa i temi centrali della sua produzione: la Cittadella, i “Luoghi altrove” come l’Anfiteatro, l’umanità quotidiana e il celebre “Condominio di via dei Matti 103”. L’esposizione è accompagnata da un catalogo pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori.

La rassegna sarà visitabile secondo gli orari stagionali della galleria, consultabili sul sito ufficiale della Gamc.

Roberto Fontirossi

 

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