Si è aperto ieri con il primo corso mascherato baciato da sole (e tantissima partecipazione) l’edizione 153 del Carnevale di Viareggio. Sulla passeggiata a mare i maestosi carri allegorici hanno dato spettacolo, affrontando temi cruciali della contemporaneità, dalla corsa al riarmo alla crisi ambientale, attraverso la lente dell’ironia e della satira politica.
All’apertura della manifestazione, che ha visto la presenza della Fanfara dell’Accademia navale di Livorno, anche il presidente della Toscana Eugenio Giani. “Carri meravigliosi, creatività senza confini e l’allegria contagiosa di Burlamacco e Ondina che accompagnano una festa capace, ogni anno, di emozionare e unire – ha scritto sui suoi canali social Giani – un patrimonio di fantasia, lavoro e passione che rende orgogliosa tutta la Toscana.”

Nell’occasione è stato ricordato il dj Andrea Paci, recentemente scomparso, mentre la mattina è stata premiata con l’Ondina d’oro della Fondazione Carnevale Rita Pavone, voce della canzone ufficiale del Carnevale viareggino 2026, “Nel febbraio di un mattino”.
“Non ero mai venuta al Carnevale di Viareggio – ha detto Pavone – sono rimasta colpita dalla bellezza dei carri allegorici e ho preso parte all’alzabandiera in piazza Mazzini con il sindaco e la presidente Marcucci. Bella esperienza ed una emozione unica anche per me”.
I giganti di cartapesta che raccontano il nostro mondo in crisi
Emozionanti anche quest’anno i giganti di cartapesta, nove carri di prima categoria e quattro di seconda categoria: vere e proprie opere d’arte dei maestri viareggini, che si sono fatti specchio del nostro tempo in crisi, tra guerre e ambiente in pericolo, senza risparmiare attraverso la satira i leader delle grandi potenze mondiali.
Come Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, al centro del carro “La gallina dalle uova d’oro” di Alessandro Avanzini, che denuncia la militarizzazione dell’Europa, mentre ne “I samurai del potere” di Luigi Bonetti sono Trump, Putin e Xi Jinping che giocano una partita simbolica per il dominio sul mondo. I potenti della Terra tornano anche al tavolo della roulette capitanata dal Diavolo in “Gran Casino” di Lebigre e Roger, mentre Massimo e Alessandro Breschi in “The Last Hop(e)” denunciano il negazionismo climatico, davanti ad un affresco di Monet che svanisce sotto il fango dell’inquinamento.
Più toccante invece il richiamo alla pace di “999″ di Carlo e Lorenzo Lombardi: qui la protagonista è Sadako, la bambina che si ammalò di leucemia dopo la bomba atomica di Hiroshima e morì prima di piegare la sua ultima gru, la numero 1000, che secondo la leggenda giapponese le avrebbe consentito di esaudire il suo desiderio di guarire.

Molto ricco anche il richiamo alle fiabe quest’anno, con “Nel Campo dei miracoli” di Jacopo Allegrucci, dove il Gatto e a Volpe vendono l’illusione del successo e dei soldi facili, mentre in “In bocca al lupo” Luca Bertozzi trasforma la fiaba di Cappuccetto Rosso in un inno al coraggio e alla tenacia.
Infine Umberto, Stefano, Michele e Jacopo Cinquini con il carro “Nemmeno con un fiore” parlano d’amore, rispetto e libertà verso la donna e Roberto Vannucci invita ad imparare ad apprezzare il presente con “Io vivo in questo momento”.
I prossimi sei corsi del Carnevale di Viareggio
I carri allegorici torneranno a sfilare per gli altri sei corsi mascherati del Carnevale di Viareggio: i prossimi appuntamenti sono per sabato 7 febbraio, Giovedì Grasso il 12 febbraio, domenica 15 febbraio, Martedì Grasso il 17 febbraio e la gran chiusura con la proclamazione dei vincitori sabato 21 febbraio.