Le canzoni di Piero Ciampi continuano ancora oggi a ispirare e guidare giovani musicisti. Outsider per vocazione, Ciampi resta sorprendentemente contemporaneo: una voce fuori dal tempo, e proprio per questo eterna.
“Noi, Piero” è il primo disco del Collettivo Jambona, un progetto corale dedicato al cantautore livornese, nato nel 2022 da un’idea del produttore e ingegnere del suono Antonio Castiello.
Attorno al Jambona Lab Studio di Livorno ha preso forma un ensemble di musicisti che firma dodici brani, ciascuno arrangiato da uno dei membri del collettivo, dando vita a un lavoro che è insieme omaggio, rilettura e un vero e proprio laboratorio creativo.
La scelta di dedicare un intero album a Piero Ciampi non è casuale. Il suo messaggio – oggi forse più necessario che mai – attraversa tutta la sua discografia parlando di amori delusi, aspettative infrante, rapporti dolorosi con la società, senza mai rinunciare a uno sguardo ironico, beffardo, visceralmente legato alla vita e alla musica.
Noi, Piero nasce proprio dal desiderio di traghettare questa potenza testuale ed emotiva nel presente, offrendo una nuova veste sonora alle canzoni che hanno accompagnato il percorso del cantautore livornese.
le parole di Piero sono ancora attualissime, importanti e sicuramente hanno ancora tanto da dire oggi. Ciampi è un cantautore che ha necessità di essere ascoltato, riesce a interpretare quello che ci succede oggi come esseri umani
La produzione artistica è collettiva, così come la visione che attraversa tutto il disco: un lavoro condiviso, costruito nel tempo, registrato, mixato e masterizzato da Castiello presso il Jambona Lab Studio.
“Il nostro approccio è stato quello di riarrangiare i pezzi per riportarli ad oggi in una veste più moderna possibile, anche se ovviamente adoriamo gli arrangiamenti originali. – ci ha raccontato Mario Evangelista – Siamo un collettivo di otto persone con esperienze molto diverse, stili diversi anche nella scrittura. Ognuno di noi ha scelto uno o due brani e ha creato un arrangiamento, pensando anche a una voce che potesse cantarli. Abbiamo messo tutto sul tavolo, ognuno ha detto la sua, il disco è stato un vero e proprio lavoro corale. Ci siamo visti molte volte al Jambona Lab di Livorno, il nostro “quartier generale”, condividendo veramente tanto, questo è uno dei punti di forza del progetto. È un lavoro frutto dell’amore per la musica di Piero Ciampi da parte di musicisti che amano suonare insieme”.
Il risultato è un disco che non guarda al passato con nostalgia, ma lo attraversa per parlare al presente, restituendo a Piero Ciampi una voce collettiva, viva e sorprendentemente attuale.
Il video di “Tento, tanto” con la voce di Alessandro Fiori
Noi, Piero: un laboratorio di voci e talenti musicali
Hanno suonato nel disco: Antonio Castiello (synth, chitarra), Beppe Scardino (sassofoni, clarinetto basso, flauto, sintetizzatori, campionatore, Farfisa), Simone Padovani (percussioni), Mario Evangelista (chitarre elettriche, acustiche e resofoniche, basso elettrico, pedal steel, pianoforte elettrico), Marco Lenzi (voce recitante, pianoforte elettrico, elettronica), Alea Lenzi (voce recitante), il piccolo Nicolò (voce recitante), Marco Biagiotti (batteria, elettronica, percussioni aggiunte), Daniele Paoletti (batteria, elettronica, percussioni aggiunte), Glauco Benedetti (tuba, euphonium, trombone), Tommaso Iacoviello (tromba).
Le canzoni in scaletta sono: Poesia 1 con Chiara Riondino, L’amore è tutto qui con Dellera, Tento tanto con Alessandro Fiori, Tu no con Giovanni Truppi, Barbara non c’è con Gaia Morelli, Il giocatore con Peppe Voltarelli, L’assenza è un assedio con Anna Carol, Bambino mio con Andrea Satta, Il denaro con Marco e Alea Lenzi, Ha tutte le carte in regola con Valeria Sturba, Non c’è più l’America con Cesare Basile, Poesia 2 con Gaetano Ventriglia.
“Abbiamo scelto i brani pensando all’attualità dei testi – ha detto ancora Mario Evangelista – Le parole di Piero sono ancora attualissime, importanti e sicuramente hanno ancora tanto da dire oggi. Ciampi è un cantautore che ha necessità di essere ascoltato, riesce a interpretare quello che ci succede oggi come esseri umani.”
Il Collettivo Jambona ha vinto anche il prestigioso Premio Ciampi 2025 per la miglior cover del cantautore livornese, distinguendosi per la rielaborazione di “Barbara non c’è” con arrangiamenti raffinati.
