Il nuovo disco “Maledetti Innamorati” è uscito il 13 marzo, il giorno del compleanno dei suoi figli, gemelli di tre anni. Un tour estivo e un concerto, il primo, in un palazzetto dello sport, proprio nella sua Livorno. Dopo Sanremo, con la sua “Ogni volta che non so volare” Enrico Nigiotti, a 39 anni, apre un nuovo capitolo artistico, più maturo e riflessivo. Un nuovo passo nella sua carriera di cantautore, costruita con passione e costanza, canzone dopo canzone.
“Davvero non mi sarei mai aspettato di annunciare una data al Modigliani, è qualcosa che si avvera – ha detto all’Ansa il cantante – Sarà una grande festa anche perché credo di essere il primo livornese a esibirmi nel palazzetto della città. A Livorno sono nato, sono legato, non me ne andrò: la mia è una scelta di vita”. Il suo tour estivo prenderà il via il 13 giugno da Voghera, mentre sarà sul grande palco di Livorno il 21 novembre.
Dopo Sanremo, una nuova consapevolezza: “Il mio mestiere è scrivere canzoni”
Dopo Sanremo, Nigiotti prepare il tour estivo. Lo fa con una consapevolezza nuova, diversa: “Vivo di musica, ed è la cosa più bella che potessi desiderare. Non sono esploso, ma non sono neanche di nicchia. Sono in una sorta di limbo che mi permette di fare cose con calma”.
Lo stesso festival racconta di averlo vissuto in maniera diversa rispetta alle altre quattro volte: “Molto a focus, molto concentrato: sono andato deciso a fare un campionato a parte, sapendo che non giocavo per vincere e portando una canzone che non aveva ritornello, ma una luce diversa. Di certo non l’ho fatto per il risultato in sé, di cui mi importa poco. Con “Ogni volta che non so volare” ho portato una canzone che è l’inizio di un progetto, sul quale alla fine lavorerò più di un anno tra disco e tour. Penso di essermela giocata in maniera libera, anche perché c’è stato un momento della mia vita in cui ho rischiato di non fare questo mestiere. E invece poi piano piano mi sono costruito il mio percorso, il mio pubblico: ho brandizzato il nome Enrico Nigotti”.
Oggi ha capito che il suo mestiere “è scrivere canzoni”. In questo disco si svela un Nigiotti diverso, cambiato anche dalla paternità: “Il fatto di essere diventato genitore mi ha dato un plus: mi sembra di avere a disposizione più parole per le solite cose, di essere diventato più ricettivo”. Nelle undici tracce di “Maledetti Innamorati” c’è “tutto quello che mi è successo. È il mio sguardo – ora più maturo – sulla vita che cammina”. Presente un unico duetto, quello con il suo amico Olly con “Amore è, Amore va” che è un mash up di due loro brani.
Vino e musica, l’altro volto di Enrico Nigiotti