Il 100% dei Comuni della Toscana e della Liguria ha usato i fondi del Pnrr per potenziare la digitalizzazione, dalla cybersicurezza all’intelligenza artificiale. Il dato è emerso oggi nel corso dell’evento “Innovazione di Massa”, organizzato da Dipartimento per la Trasformazione Digitale del Consiglio dei Ministri, Anci nazionale, Anci Toscana e Comune di Massa, in collaborazione con Anci Liguria (e finanziato da Next Generation Eu). Un momento di confronto ospitato al Teatro Guglielmi di Massa, che ha visto protagonisti amministratori e responsabili della trasformazione digitale dei Comuni, rappresentanti di istituzioni nazionali, regionali e locali ed esperti.
Pnrr: in Toscana liquidati l’85% dei comuni
A fornire un quadro numerico, Chiara Daneo del Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Il 31 marzo era l’ultima data per completare le attività legate alla Missione 1 del Pnrr – ha detto Daneo – oggi possiamo dunque chiederci: come siamo andati? La risposta è molto bene. Se il dato nazionale è il 99% di adesione alla Missione 1, fra Toscana e Liguria siamo al 100%,una percentuale alla quale si fatica a credere. Passando agli enti che sono già stati liquidati, siamo oltre l’80% in Italia, all’85% in Toscana e all’81% in Liguria. Il 99,5% dei Comuni toscani e liguri si è infine attivato per la migrazione al Cloud. Ora si apre l’era post Pnrr, nella quale i finanziamenti saranno inferiori e dovremo quindi massimizzare i risultati, renderli sostenibili, puntare sulla collaborazione».
“La Toscana è un territorio che abbiamo particolarmente nel cuore per la sensibilità che mostra verso questi temi – ha aggiunto Antonella Galdi, responsabile per l’innovazione tecnologica di Anci – e le adesioni alla Missione 1 del Pnrr ci confermano la bontà delle strutture amministrative locali. Abbiamo avuto le risorse e una stabilità normativa importante, perché la certezza delle regole permette ai Comuni di fare trasformazioni.”
Diritto alla connettività e digitale per la Protezione Civile
“La Regione Toscana crede nella digitalizzazione, nella cybersicurezza, nei sistemi di connessione e nell’uso dei sistemi informatici nella Protezione civile – ha spiegato Alberto Lenzi, assessore all’innovazione tecnologica della Regione Toscana – lo dimostra anche la scelta di avere delle deleghe dedicate. In questa direzione, il primo atto importante è stato inserire nello statuto della Regione il diritto alla connettività, perché senza connessione non si fa nulla. Proprio in questi giorni ho mandato una lettera ai sindaci per chiedere loro quali siano le frazioni che ne sono prive. Ogni traliccio costa circa 300mila euro alla Regione, quindi è un investimento importante, ma che facciamo molto volentieri proprio perché si tratta di un tema essenziale per garantire sviluppo e servizi ai cittadini. La Regione è anche capofila nel campo della Protezione civile, nell’ambito di Reg4Ia: dall’utilizzo dei droni per i rilievi all’uso della fibra come sismografo, fino all’elaborazione dei dati storici, tramite intelligenza artificiale, per creare mappature. In ogni campo, serve una gestione attenta ed etica dei dati, soprattutto quando il loro utilizzo è da parte di pubbliche amministrazioni”.
La giornata di approfondimento proseguirà domani con un focus su digitalizzazione, cybersecurity e intelligenza artificiale per gli enti locali. Si parlerà di responsabilità giuridiche, Gdpr e intelligenza artificiale con l’intervento di Matteo Giannelli del Centro CybeRights dell’Università degli studi di Firenze. Il focus si sposterà quindi sulle minacce cyber e sulla gestione degli incidenti informatici, tra nuovi rischi legati all’AI e soluzioni: ransomware, data breach, phishing e uso improprio dell’intelligenza artificiale saranno al centro dell’intervento di Stefano Baldi di Florence It & Benessere digitale Srl. I lavori si concluderanno con una tavola rotonda dedicata alla transizione digitale e agli strumenti di programmazione negli enti locali.