“Seconda Classe” è l’ultimo lavoro dalla compagnia Controcanto Collettivo, premio Hystrio come realtà emergente, una produzione del Teatro Stabile dell’Umbria ideata e diretta da Clara Sancricca.
In scena una cena di famiglia in cui si parla di lavori con cui “svoltare”. Il protagonista Valerio ha in ballo un possibile incarico nella comunicazione di un resort extra lusso. Ma come andrà a finire questa ricca e ambita collaborazione? E poi, è veramente questo che Valerio vuole? E la sua famiglia cosa ne pensa?
La riflessione che muove la compagnia è che il privilegio per essere tale deve essere appannaggio di pochi, deve essere esclusivo ed escludente.
Lo spettacolo andrà in scena sabato 28 marzo ore 19.00 al Teatro Niccolini di Firenze (via Ricasoli 3) per Materia Prima Festival, l’evento dedicato al panorama teatrale e performativo contemporaneo a cura di Murmuris col sostegno e il contributo di Mic – Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze e Fondazione CR Firenze.

L’intervista alla regista Clara Sancricca
“Valerio il protagonista si trova ad avere una grande occasione, cioè a poter lavorare per un progetto di lusso, un resort esclusivo, che si trova sul lago di Castelgandolfo, nella spiaggia adiacente a quella dove la sua famiglia è sempre andata a fare il bagno. – ci ha raccontato la regista Clara Sancricca – Lui dovrebbe diventare il social media manager di questa struttura, il comunicatore, con la possibilità di lavorare con gente che ha molti soldi. Quindi c’è tutta una grande tifoseria della famiglia per questa occasione che è capitata a Valerio”.
Com’è nata l’idea di questo spettacolo?
L’idea è nata banalmente perché stavo cercando casa e c’era questo termine che ricorreva molto “contesto esclusivo”, a un certo punto mi sono detta ma questo termine guardando bene è orribile, è una parola che vuol dire che lì ci vanno in pochi e gli altri sono esclusi, sembra positivo ma non lo è in realtà.
Certo, un privilegio è così proprio perché sono in pochi ad averlo
Però il punto dello spettacolo non è nemmeno solo questo, certo c’è una lotta tra prima e seconda classe. Il punto è che tutti desiderano essere la prima classe discapito della seconda, e a sua volta la seconda classe vuole essere più in alto della terza, e via così. Ognuno di noi ha piacere che ci sia qualcuno che sta “sotto”.
Ampliando ancora di più il tema, questa è poi la base del Capitalismo…
Si potrebbe dire che è il terreno su cui può attecchire il Capitalismo, il fatto che pochi abbiano tantissimo, tutti gli altri meno e alcuni niente. Questa cosa è talmente storta che può diventare dritta solo se c’è di fondo la percezione che esista una scala percorribile, perché comunque ti dà sollievo sapere che nel gradino sotto di te c’è qualcun altro.
