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Lyceum Club Firenze: il programma 2026 unisce musica, arte, scienze e sociale

Conferenze, concerti e incontri interdisciplinari, al centro la parola “Insieme”. Si parte il 12 gennaio a Palazzo Adami Lami con il concerto inaugurale “Ayer y hoy de la guitarra flamenca” del chitarrista Juan Lorenzo

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Conferenze, concerti e incontri interdisciplinari, al centro la parola “Insieme”: il programma 2026 del Lyceum Club internazionale di Firenze si apre il 12 gennaio a Palazzo Adami Lami con il concerto inaugurale “Ayer y hoy de la guitarra flamenca” del chitarrista Juan Lorenzo.

Il cartellone è stato presentato l’8 gennaio a Palazzo Vecchio alla presenza della presidente Donatella Lippi, dell’assessore alla cultura Giovanni Bettarini e della vicepresidente della Fondazione CR Firenze, Maria Oliva Scaramuzzi. Lyceum ha il sostegno della Fondazione CR Firenze, il patrocinio del Comune di Firenze, della Città Metropolitana e della Regione Toscana, oltre al supporto di Centrica-Imagine more per la programmazione musivale.

Il programma

Il Lyceum rinnova la propria vocazione di spazio aperto di dialogo e confronto, in cui arte, scienze, musica, letteratura e relazioni internazionali si intrecciano in una comunione intellettuale.  “Abbiamo tutti bisogno di riconoscere i valori fondamentali della nostra appartenenza a una comunità – ha spiegato la presidente Lippi presentanro il senso dell’iniziativa – In nome di questi valori, si può e si deve collaborare, costruire e dialogare, permettendo alle diverse voci di formare una nobile e cristallina armonia”.

Ill calendario si aprirà lunedì 12 gennaio alle 19,30 a Palazzo Adami Lami, sede del Lyceum, con il concerto inaugurale “Ayer y hoy de la guitarra flamenca”, affidato al chitarrista Juan Lorenzo, che darà avvio alla stagione musicale del Club. Seguiranno numerosi concerti con interpreti di spicco del panorama nazionale e internazionale, tra cui Paolo Carlini, Alberto Bologni, Massimo Giuseppe Bianchi, Sofia Manvati e il Doré Quartet, accanto a collaborazioni con istituzioni culturali di rilievo e a progetti dal forte valore simbolico e sociale, come quello dell’“Orchestra del mare”.

La letteratura esplorerà lo stare insieme come condivisione di storie e voci, con iniziative dedicate alla memoria e alla scrittura, tra cui il ciclo per il cinquantenario della morte di Agatha Christie e il concorso “Questa è la mia voce” rivolto a detenute e detenuti, che si concluderà con la premiazione delle vincitrici il 15 maggio.

Le attività sociali e i rapporti internazionali affronteranno il tema dell’insieme nella dimensione civile e politica, con la conferenza “Per una Costituzione della Terra – Il futuro della Pace, dell’Ambiente e della Democrazia” (12 marzo) e con la partecipazione al BCI di Bruxelles a maggio, momento di incontro dei Lyceum Club di tutto il mondo. Le scienze e agricoltura rifletteranno sull’importanza del lavoro di squadra nella ricerca e nella medicina, con incontri dedicati anche al rapporto tra intelligenza artificiale e convivenza umana (23 ottobre), mentre la sezione arte indagherà il valore dell’operare insieme nella storia delle professioni creative, con appuntamenti dedicati all’Opificio delle Pietre Dure e a figure femminili della storia dell’arte come Emma Bardini (12 ottobre).

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