Ci sono anche due toscani tra i trentuno cittadini che sono stati premiati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite motu proprio il 31 gennaio scorso e consegnate ieri durante una cerimonia al Quirinale.
Si tratta del poliziotto fiorentino Giuseppe Fattore, che fuori servizio ha prestato soccorso ai feriti in un incidente stradale, e di Cristina Monzali, di Prato, che dopo aver perso il figlio ha fondato un’associazione.
Il presidente Mattarella ha individuato esempi, tra i numerosissimi presenti nel nostro Paese, di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. Le onoreficenze sono state infatti consegnate a a cittadine e cittadini che si sono distinti per il loro impegno nel sociale, per il coraggio e l’eroismo dimostrato, oltre i propri doveri professionali, per essersi resi esempi di cittadinanza attiva.

Giuseppe Fattore e Cristina Monzali premiati per il loro coraggio e impegno
Giuseppe Fattore, 44 anni, è stato nominato Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana “per il coraggio dimostrato nel prestare soccorso, andando oltre il proprio dovere”.
Fattore infatti, poliziotto della Questura di Firenze, il 4 agosto del 2024 mentre era fuori servizio ha prestato soccorso ai passeggeri di un autobus che si era schiantato contro il guard rail sull’autostrada A1, tra Monte San Savino e Arezzo. Il mezzo era inclinato e avvolto dal fumo: le lamiere del guard rail avevano sfondato la parte anteriore, penetrando nell’abitacolo attraverso il parabrezza. Quel giorno Fattore viaggiava con la moglie e la figlia di rientro dalle vacanze e appena ha visto la gravità dell’incidente si è fermato per soccorrere i turisti cinesi a bordo del bus, alcuni dei quali erano feriti in modo grave. Fattore prestò i primi soccorsi, aiutà a gestire l’emergenza e grazie al suo intervento diverse persone vennero tratte in salvo.

Cristina Monzali invece è stata premiata “per aver messo la sua vita al servizio degli altri”. La 54enne di Prato infatti ha trasformato il dolore per la perdita del figlio Giacomo Di Napoli, giovane campione di volo acrobatico e nuotatore scomparso nel 2022 a soli vent’anni, mentre era in volo sul suo aliante e si preparava ai campionati mondiali di Parigi, in un progetto a servizio della comunità.
Insieme al marito Monzali ha fondato l’Associazione Giak nuotatore volante, “continuando a trasmettere i valori e le passioni del figlio e aiutando giovani talenti nello svolgimento delle attività quali l’ippoterapia e l’istituzione di borse di studio per progredire negli studi”. L’Associazione infatti promuove i valori della solidarietà e dello sport, sostenendo progetti educativi, sportivi e di beneficenza.