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Sanità, Monni a Livorno: “Struttura di eccellenza, nessuna specialità sarà persa”. Il punto sul futuro dell’ospedale

Continua il viaggio di confronto dell’assessora Monni con le Asl della Toscana. A Livorno ha parlato del futuro dell’ospedale, dell’investimento della Regione per ristrutturale il vecchio nosocomio e del progetto del nuovo monoblocco

L’assessora Monia Monni

L’ospedale di Livorno non perderà nessuna delle sue specialità. Nel futuro del nosocomio labronico, oltre al nuovo progetto che presto approderà alla conferenza dei servizi, una maggior sinergia e integrazione con il territorio e con l’ospedale di Pisa. A dirlo l’assessora al diritto alla Salute e alle politiche Sociali, Monia Monni, nel suo viaggio di confronto con le Asl della Toscana.

Un tour operativo e prima di tutto di ascolto, pensato per mettere a fuoco le priorità dei prossimi cinque anni e definire tutti assieme una road map del cambiamento epocale che investirà la sanità regionale.

“Un edificio che ha cento anni e si vedono tutti ma un ospedale che intendiamo valorizzare anche per la qualità enorme che si trova dentro questa struttura, dove davvero il personale lavora con una grande famiglia”,  ha detto la Monni parlando con i giornalisti dopo l’incontro con primarie e primari della struttura, un lungo incontro in cui si è parlato di case ed ospedali di comunità e dei cantieri e lavori sul vecchio ospedale, del nuovo monoblocco che dovrà nascere e dell’investimento importante che l’accompagna: 280 milioni, oltre a 50 milioni di risorse aggiuntive della Regione.

“Siamo consapevoli delle carenze strutturali di questo ospedale – ha aggiunto – Lavoreremo per poter migliorare le condizioni della struttura compatibilmente con il destino diverso che investe le varie parti, perché laddove sono previste demolizioni è impensabile investire denari, mentre ovviamente lo faremo dove è strettamente necessario a garantire la dignità di chi lavora e di chi viene curato all’interno di questa struttura”.

I lavori al padiglione 24 del vecchio ospedale, riferisce la direttrice della Asl Nord Ovest Maria Letizia Casani, saranno terminati entro fine luglio 2027, mentre l’intervento di ristrutturazione con adeguamento sismico sul padiglione 5 per marzo 2026.  

“Continueremo a investire sul personale, sulla sua formazione e sui macchinari che caratterizzano anche una dotazione tecnologica molto elevata di questo ospedale – ha rassicurato la Monni – investiamo circa tre milioni l’ano per aggiustare ciò che è aggiustabile, è chiaro però che vogliamo accelerare il percorso per la realizzazione del nuovo monoblocco”. A tal proposito, lo studio della fattibilità tecnico-economica è ultimato ed è stato elaborato insieme agli operatori e alle operatrici dell’ospedale

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