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“Monumenti Aperti”: 800 siti e patrimoni nascosti aprono al pubblico, in Toscana protagonista Campi Bisenzio

Il programma inizia il 18 aprile con le aperture nei comuni della Sardegna per concludersi il 7 e 8 novembre a Campi Bisenzio in Toscana con una visita guidata ai principali monumenti storici

Campi Bisenzio, Convento delle Bettine

Sono 20 le regioni coinvolte nella manifestazione Monumenti Aperti’, giunta alla trentesima edizione che vede protagonisti 800 monumenti e oltre 100 tra comunità e comuni. 

Dal 18 aprile fino al 9 novembre di quest’anno si potranno infatti visitare siti e monumenti nascosti, veri e propri tesori della penisola normalmente non fruibili dalla Valle d’Aosta alla Sicilia.

“Siamo alla seconda edizione a livello nazionale della manifestazione, presente invece in Sardegna dove è nato trent’anni fa con iniziative radicate e capillari sul territorio e con il coinvolgimento delle comunità locali, – ha spiegato Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi OdV e tra i fondatori del progetto. – Abbiamo iniziato nel 1993 con visite guidate domenicali in luoghi non fruibili al pubblico, chiusi. Il successo fu enorme tanto da estendere il programma a siti e monumenti diffusi per tutta la Sardegna coinvolgendo una settantina di comuni. Dal 2013 siamo sbarcati in Piemonte, nelle langhe, con un primo esperimento. Da quell’anno si sono aggiunte molte altre città della penisola. Lo scorso anno siamo arrivati a coinvolgere 19 regioni e questo anno abbiamo raggiunto tutte le nostre 20 regioni. La manifestazione Monumenti Aperti ha la peculiarità di coinvolgere le comunità locali ed in particolare le scuole di ogni ordine e grado. Oltre ai volontari sono chiamati a raccolta gli studenti che, con l’aiuto dei loro docenti, si preparano per accompagnare i visitatori conducendo loro stessi le visite ai monumenti che hanno ‘adottato’ nei giorni della manifestazione. Il progetto è inoltre una festa di comunità che coinvolge il sistema degli enti locali anche di paesi e centri molto piccoli”.

Il programma inizia il 18 aprile con le aperture nei comuni della Sardegna. Prosegue con, tra gli altri, Quiliano (SV) in Liguria, crocevia tra mare e monti, gli scorci medievali di Pinerolo in Piemonte e la preromana Benevento in Campania, la cripta di Saint-Léger ad Aymavilles, uno dei beni religiosi più rilevanti dell’alta Valle d’Aosta, Palermo in Sicilia e a giugno a Perugia.

Proseguirà poi in autunno partendo a settembre da Gravellona Toce (VS) e ad ottobre a Bellinzago Novarese (NO), Torino, Ferrara, Latronico (PZ), Siracusa, Trieste, Cosenza, Montefano, Roma, Treviso, Venezia, insieme a diversi comuni sardi e a novembre Milano, Chieti, Bitonto, per concludersi il 7 e 8 novembre a Campi Bisenzio in Toscana.

Il 7 e 8 novembre protagonista Campi Bisenzio

Campi Bisenzio, tra Firenze e Prato, è un intreccio vivo di storia, cultura e comunità. Le sue origini etrusche e romane affondano nel tempo, e persino Dante la cita nel Paradiso quando era ancora solo “Campi”. Il cuore medievale pulsa ancora nei monumenti simbolo: Rocca Strozzi, Pieve di Santo Stefano, antiche mura e il Convento delle Bettine. Ma Campi guarda anche al presente, con la moderna Chiesa dell’Autostrada di Michelucci e il Museo Antonio Manzi. 

Tradizionalmente, il territorio ha avuto un forte legame con l’artigianato e l’industria tessile, che hanno influenzato la crescita economica e sociale del paese. La comunità locale conserva alcune tradizioni popolari, tra cui feste religiose e sagre legate ai prodotti tipici del territorio, piatti schietti come i campigiani. Ai residenti di lunga data si affiancano oggi le nuove generazioni, con un forte senso di appartenenza e integrazione.

Negli ultimi decenni, il territorio ha conosciuto un processo di profondo cambiamento e trasformazione, mantenendo però vive le proprie radici culturali e sociali. Duramente colpito dalla tremenda alluvione del 2023, il territorio di Campi Bisenzio ha visto i cittadini reagire con un forte senso di solidarietà. Migliaia le persone che, attraverso l’organizzazione messa in moto dalle istituzioni, dal tessuto associativo e dalle compagini sociali, hanno contribuito a ripulire dal fango case, attività e strade.

Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso. Eventuali altre indicazioni per i visitatori: numero telefono 055/0981217 email di riferimento locale firenze@acli.it

Il programma completo è consultabile su www.monumentiaperti.com 

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