In Toscana vince il No al referendum confermativo sul testo della legge costituzionale di modifica alle norme sull’organizzazione della giustizia. Dalle urne è quindi emersa l’opposizione alla riforma della giustizia voluta dal governo Meloni. Un risultato tra i più alti in Italia, con il No al 58,14%.
Il No ha prevalso in tutte le province. In testa Firenze con il 65%, Livorno con 62,18%, poi Siena con 59,29%, Pisa 58,36%, Arezzo con il 53,26%, Massa Carrara con 53,97%, Prato 53,86%, Pistoia 53,48%, Lucca con 51,51% e Grosseto con 50,83%.[/mark+
Affluenza record in Toscana
Il dato dell’affluenza degli elettori alle urne in Toscana è del 66,27%, il secondo miglior dato fra le regioni a livello nazionale dopo l’Emilia Romagna, e di poco superiore al 65,89% registrato in occasione del referendum costituzionale 2020.
Fra le singole province e aree metropolitane Firenze ha avuto la quota più alta con il 70,02%, dato migliore dell’Italia centrale, [mark]seguita da Siena (67,65%), Pisa (66,92%), Prato (66,13%), Arezzo (65,79%), Livorno (64,61%), Lucca (63,60%), Pistoia (63,54%), Grosseto (62,74%), Massa Carrara (61,88%).
Tra le città, Firenze è la città capoluogo dove si è votato di più in Italia dopo Bologna: il dato definitivo dell’affluenza è del 71,33%, superiore al 69,26% registrato in occasione del referendum costituzionale del 2020 sul taglio dei parlamentari, e superiore alla media del 70,02% registrata nel complesso dell’area metropolitana. L’affluenza è risultata ancora più alta in diversi comuni della cintura metropolitana come Bagno a Ripoli (74,28%) e Sesto Fiorentino (73,30%). Il dato più alto è del comune di Vaglia, con il 74,89% dei cittadini alle urne.