Salute/

Sanità, in Toscana arriva il vetrino digitale per diagnosi più rapide e condivise

Un vetrino digitale per cito e istologie: l’innovazione della sanità toscana grazie a fondi Pnrr. Il progetto coinvolge tutte le aziende sanitarie e ospedaliere universitarie della regione

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I vetrini utilizzati per l’analisi di cellule e tessuti, fondamentali soprattutto nella diagnosi dei tumori, diventano immagini digitali ad alta risoluzione consultabili e condivisibili attraverso una nuova piattaforma informatica regionale.

È uno dei principali interventi di innovazione della sanità toscana finanziati dal Pnrr e segna un passaggio decisivo verso la patologia digitale.

Grazie al nuovo sistema, i patologi potranno consultare i casi a distanza, confrontarsi in tempo reale con colleghi di altri ospedali e ridurre i tempi di diagnosi, migliorando al contempo la qualità dei referti.

Il progetto coinvolge tutte le aziende sanitarie e ospedaliere universitarie della regione: tutte le anatomie patologiche pubbliche sono già connesse alla piattaforma e la maggior parte è dotata di scanner per la lettura dei vetrini.

“Il digitale rappresenta la sfida del presente e del futuro, soprattutto in sanitàevidenzia il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. Una sanità digitale vuol dire raccolta di dati ed informazioni di qualità, uno scambio più veloce di informazioni cliniche tra professionisti ed aziende, sempre più servizi per i pazienti e cure da remoto come la telemedicina. Tutte innovazioni capaci di migliorare la risposta ai bisogni di salute dei cittadini ed aiutare il lavoro degli operatori sanitari”.   

Il vetrino digitale consente anche una gestione più efficiente del lavoro, con archiviazione strutturata e tracciabile dei dati e una riduzione del rischio di errori o smarrimenti. In prospettiva, è previsto anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’analisi delle immagini, previo processo di validazione e certificazione.

Il progetto regionale, rappresenta un ulteriore passo avanti nella modernizzazione del sistema sanitario.  La telepatologia opererà su più livelli, dai consulti interni ai presidi fino ai collegamenti con centri specialistici nazionali e internazionali.

Il primo ambito applicativo riguarda la dermopatologia, con Careggi capofila. In Toscana le anatomie patologiche effettuano ogni anno oltre 450 mila prestazioni, spesso su pazienti oncologici: il vetrino digitale sarà utilizzato soprattutto nei casi più complessi.

Un’ulteriore novità riguarda la pubblicazione dei referti di anatomia patologica sul fascicolo sanitario elettronico, già avviata dall’Asl Toscana Nord Ovest, rendendoli direttamente consultabili online dai cittadini.

 “La Toscana conferma ancora una volta la propria capacità di programmare e gestire in modo efficace le risorse, in questo caso del Pnrr – afferma l’assessora al diritto alla salute, Monia Monni. Il vetrino digitale è uno degli interventi di ultima realizzazione e significa per i pazienti diagnosi più rapide con una migliore qualità del referto, maggiore uniformità sul territorio e accesso più semplice a seconde opinioni specialistiche. Per il sistema sanitario vuol dire efficienza, collaborazione in rete tra strutture e valorizzazione delle competenze, rendendo l’anatomia patologica toscana più moderna, connessa e capace di rispondere alle sfide della medicina di precisione. Un risultato raggiunto grazie alla sinergia tra il settore Sanità digitale e innovazione della Regione, responsabile della progettazione e attuazione degli investimenti Pnrr in ambito Ict, il settore Assistenza ospedaliera, qualita’ e reti cliniche ed Estar, l’ente di supporto tecnico, con il contributo dell’azienda ospedaliero universitaria di Careggi”. 

 

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