Diventare un punto di riferimento per la sicurezza sul lavoro, lavorando sulla prevenzione e offrendo sostegno, psicologico, legale ed economico, alle famiglie colpite da una morte sul lavoro. Sono questi gli obiettivi dell’associazione “Super Papà Luca”, fondata da Lucia Sarconio, moglie di Luca Giannecchini, operaio lucchese deceduto mentre lavorava in uno scavo stradale a Sant’Alessio circa due anni fa.
L’associazione è stata presentata ieri a Palazzo Ducale a Lucca alla presenza del consulente della Provincia per il lavoro Roberto Guidotti, la signora Sarconio, l’avvocato Gabriele Balice e Riccardo Turreni, autore del libro ‘Ti sentirai sicuro come prima?’ che raccoglie quattordici storie vere per ripensare la sicurezza sul lavoro.
Prevenzione degli incidenti e sostegno alle famiglie
“Super Papà Luca” si muoverà su due fronti. Il primo riguarda la prevenzione e la promozione della sicurezza sul lavoro, attraverso iniziative di sensibilizzazione, informazione e diffusione della cultura della sicurezza, con l’obiettivo di contribuire a ridurre il numero degli incidenti sul lavoro, promuovendo una maggiore consapevolezza dei rischi e dell’importanza del rispetto delle norme di tutela dei lavoratori.
La seconda, invece, riguarda il supporto concreto alle vittime e ai familiari delle vittime di incidenti mortali sul lavoro, che spesso si trovano improvvisamente a dover affrontare una situazione di forte shock emotivo e di profondo smarrimento.
“La volontà di creare l’associazione – spiega Lucia Sarconio – è nata dalla stessa volontà di mio marito di aiutare i più deboli, chiunque avesse bisogno d’aiuto e dal mio bisogno di non stare a guardare mentre ogni giorno sentivo che altre famiglie provavano il nostro stesso dolore. Ho, così, iniziato a girare i cantieri, grazie all’aiuto di Riccardo Turreni che mi ha contattata per questo progeto da lui creato. Da lì, con l’aiuto dell’avvocato Balice, tutto ha iniziato a prendere forma, fino a divenire l’associazione che vediamo oggi”.
Dal sostegno legale e burocratico a quello psicologico
L’associazione offre un primo supporto informativo e operativo alle famiglie, fornendo orientamento pratico su diversi aspetti come l’avvio delle procedure per il riconoscimento delle prestazione e degli indennizzi all’Inail e l’interlocuzione con l’autorità giudiziaria e con gli organi investigativi nell’ambito delle indagini sull’incidente. E ancora l’indicazione delle procedure per la nomina di un medico legale e degli altri professionisti necessari per l’accertamento delle cause del decesso, il supporto nella gestione delle prime difficoltà amministrative e patrimoniali che colpiscono la famiglia come il blocco dei conti correnti o la gestione delle pratiche burocratiche più urgenti.
“Quando accadono incidenti sul lavoro – spiega l’avvocato Gabriele Balice – vi sono numerosi aspetti burocratici da affrontare che rischiano di mandare in crisi una famiglia che sta vivendo un momento tremendo. Per questo, nell’ambito dell’associazione, ci occupiamo della parte più legata alla burocrazia, come i rapporti con la Procura o la polizia giudiziaria, le assicurazioni, i conti correnti e molto altro. Adempimenti pratici, ma molto importanti dei quali però è difficile occuparsi quando si è persa una persona cara. Questo sarà il nostro compito che speriamo di svolgere il minor numero di volte possibile, cosa che significherebbe che il numero degli incidenti sul lavoro è drasticamente diminuito”.
Accanto a questo sostegno pratico, “Super Papà Luca” offrirà anche un supporto psicologico e umano, affinché i familiari non restino soli in un momento tanto difficile e possano affrontare con maggiore consapevolezza e tutela le conseguenze dell’evento.
Nel tempo, inoltre, l’associazione si propone di attivare forme di sostegno economico e iniziative solidali per aiutare concretamente le famiglie colpite da queste tragedie. L’impegno sarà rivolto anche ai figli delle vittime, con l’obiettivo di offrire loro opportunità di partecipazione gratuita ad attività sportive, soggiorni estivi e iniziative ludiche e ricreative, nella prospettiva di restituire loro, per quanto possibile, momenti di serenità e normalità.