A Livorno si accende ufficialmente il motore della Biennale del Mare e dell’Acqua – Blu Livorno, l’evento che, dopo il sorprendente debutto con 35.000 presenze, punta ora a crescere in respiro internazionale e peso culturale.
Lunedì 24 novembre nella Sala Cerimonie di Palazzo Comunale è stato presentato il nuovo Comitato della Biennale, l’organismo chiamato a guidare le edizioni 2027 e 2029.
Accanto al sindaco Luca Salvetti, che presiede il Consiglio Direttivo, erano presenti i partner fondatori – ASA, Fondazione Goldoni, Fondazione LEM e Consorzio CIBM – pilastri della collaborazione pubblico-privato che costituisce uno dei tratti distintivi del progetto.
Il Comitato si articola in due anime:
-il Consiglio Direttivo, che definisce la strategia generale, composto da Salvetti, Stefano Taddia, Nicola Falleni, Leonardo Gonnelli e Maria Luisa Massai;
-la Commissione tecnico-scientifica, responsabile di trasformare la visione in un programma concreto e multidisciplinare. Ne fanno parte Barbara La Comba (responsabile organizzativa generale), Andrea Pardini (logistica), Anna Maria De Biasi (rapporti scientifici), Katia Le Rose (rapporti istituzionali), Gabriele Benucci (comunicazione), Gianna Somigli (finanziario) e Mario Lupi (rapporti con l’associazionismo). Tutti i membri operano a titolo gratuito.
La macchina organizzativa potrà contare anche su una segreteria tecnica interna al Comune di Livorno, che avrà il compito di garantire continuità operativa e gestione delle risorse economiche.
Lo statuto costitutivo, firmato nella stessa mattinata, traccia l’identità di una Biennale concepita come laboratorio di idee e azioni sui temi della blue economy, della sostenibilità e della cultura del mare.
Un modello che unisce il rigore scientifico del CIBM, le competenze ambientali di ASA e la capacità divulgativa e culturale delle Fondazioni Goldoni e LEM.
Ambiziosa anche la dimensione internazionale: la Biennale punta a costruire ponti con l’Europa, a coinvolgere città costiere italiane e mediterranee, e a intrecciare relazioni con altri grandi eventi dedicati a mare, acqua e ambiente.
L’obiettivo è duplice: proporre appuntamenti aperti al grande pubblico – tra divulgazione, spettacoli e iniziative educative – e offrire un punto di riferimento per studiosi, ricercatori e istituzioni, con un fitto calendario di incontri specialistici.
Soddisfazione evidente da parte del sindaco Salvetti, che ha sottolineato la necessità di una struttura stabile e ben definita: “Serviva un’organizzazione completamente diversa, una strutturazione precisa del lavoro. Il protocollo chiarirà chi fa cosa: il Consiglio direttivo indicherà le linee di sviluppo, mentre la commissione tecnico-scientifica sarà l’anima del lavoro concreto”.
La rotta è tracciata: Blu Livorno punta a diventare un osservatorio privilegiato sulle sfide del mare e dell’acqua, con una visione che supera i confini locali e dialoga con il futuro.