Dopo mesi di attesa, il Pala BigMat di Firenze ritrova la CEV Champions League e la Savino Del Bene Volley, argento nella scorsa edizione, ci mette pochi scambi per ricordare a tutti perché il palcoscenico europeo sembra cucito su misura per lei. Il 3-0 con cui Scandicci liquida l’Alba Blaj non è solo un risultato netto: è la fotografia di una squadra che ha chiaro chi vuole essere in questa stagione ricchissima di impegni importanti.
Potenza, ordine (quasi sempre), profondità della rosa e un muro che nella prima uscita europea ha fatto la differenza come raramente accade a questi livelli: 15 vincenti contro i 2 delle avversarie.
Una partenza che non lascia dubbi
Nel primo set Scandicci mette subito in chiaro il copione: ritmo alto, battuta aggressiva e soprattutto un muro che diventa la chiave tecnica del parziale. Nwakalor firma una prestazione da leader emotiva e tecnica, Ruddins e Skinner trasformano ogni palla buona e il 25-13 arriva senza sorprese. Il pubblico capisce che sarà una serata di dominio.
Il secondo set? Una prova di maturità
È l’unico momento in cui l’Alba Blaj alza davvero la testa. Dal 5-1 per Scandicci si passa all’8-7 romeno, ma è una fiammata: le toscane non si scompongono, riprendono subito ritmo e negli ultimi punti mettono in campo la lucidità delle grandi squadre. Bosetti chiude in diagonale il 25-21, Ognjenovic illumina il palazzetto con un’alzata a una mano che strappa applausi. È il segnale: anche nei momenti storti, la Savino Del Bene c’è.
Il terzo è un monologo
Il 6-1 iniziale è la fotografia del set: Scandicci corre, l’Alba Blaj rincorre. Franklin, recuperata da un infortunio muscolare che l’aveva tenuta out negli ultimi incontri di campionato, entra e cambia l’inerzia, Graziani si prende responsabilità e chiude il match con il 25-14. La sensazione è chiara: questa è una squadra che, quando trova ritmo, può mettere sotto chiunque.
Ruddins MVP, ma la forza è il gruppo
La miglior realizzatrice è Lindsey Ruddins (14 punti), ma basta scorrere il tabellino per capire che la Savino Del Bene ha pescato da tutte le caselle della propria rosa.
Nwakalor ne mette 12, Skinner e Bosetti 10 a testa, la ricezione tiene, l’attacco gira al 47%. È la fotografia di una squadra che si muove con armonia, anche quando Gaspari ruota l’organico.
Gaspari: “Aprire e chiudere i cassetti: ci aspettano dieci giorni chiave”
Nel post-partita il coach è soddisfatto ma, come sempre, guarda oltre: “Era fondamentale partire bene e far ruotare un po’ le atlete. Sapevamo che la partita sarebbe passata da muro e difesa e infatti abbiamo chiuso con 15 muri punto. In alcuni momenti siamo stati un po’ disordinati, ma dobbiamo crescere durante le gare: in questa fase si lavora pochissimo in palestra“. Poi lo sguardo si allunga sulle prossime settimane: “Arrivano due partite di Champions importantissime, il big match con il VakifBank, la trasferta di Macerata che decide il secondo posto del girone d’andata e poi il Mondiale per Club. Tutto in dieci giorni: serve elasticità, serve saper aprire e chiudere i cassetti. Brave le ragazze, anche chi ha esordito oggi”. Una nota speciale per Ruddins, MVP del match: “È un’atleta straordinaria. Se credesse ancora di più in se stessa avrebbe margini pazzeschi. È disciplinata, generosa, e fa tanto di quel lavoro “sporco” che spesso non si vede“.