Un campione che non si misura solo con i trofei, ma anche con i gesti. È andato a Luka Modrić il Premio Costruiamo Gentilezza nello Sport, un riconoscimento dal forte valore simbolico e sociale che mette al centro i comportamenti positivi e l’esempio educativo nello sport.
Il premio è stato consegnato a Firenze, alla vigilia del match Fiorentina–Milan, dalla giornalista Gaia Simonetti, responsabile progetti speciali di USSI Toscana e ambasciatrice di Costruiamo Gentilezza. Un momento carico di significato, che ha unito il grande calcio a un messaggio universale: la gentilezza è una forma di leadership.
A segnalare Modrić come meritevole del riconoscimento sono stati proprio i più piccoli. Bambini e bambine lo hanno indicato come un “campione gentile nella vita e in campo”, riconoscendo in lui non solo il Pallone d’Oro, ma una figura capace di trasmettere rispetto, attenzione e umanità attraverso ogni gesto.
Il simbolo del Premio è una maglia disegnata dai bambini, che diventa una sorta di investitura: chi la riceve è chiamato a essere ambasciatore di gentilezza, esempio concreto di come lo sport possa educare e costruire comunità.
Un riconoscimento che si inserisce in un percorso coerente. Modrić, insieme al Milan, è stato infatti protagonista anche di un altro gesto di grande sensibilità: l’invio di un messaggio di vicinanza e sostegno a un giovane tifoso rossonero sopravvissuto alla tragedia di Crans-Montana. Un’attenzione che va oltre il campo e che racconta il volto più autentico dello sport.
Dalla sua istituzione, il Premio Costruiamo Gentilezza nello Sport ha già attraversato molte città e storie, arrivando a donne e uomini di sport. Un viaggio fatto di esempi positivi, che nel tempo ha trasformato il premio in un vero e proprio “narratore del bello” che lo sport sa generare, soprattutto quando mette al centro bambini e ragazzi.
Cos’è il Premio Costruiamo Gentilezza nello Sport
Il Premio Costruiamo Gentilezza nasce nel 2021 da un’intuizione degli ambasciatori di Costruiamo Gentilezza Gaia Simonetti e Luca Nardi. È un riconoscimento simbolico, ma dall’alto valore sociale, assegnato a chi ha saputo costruire pratiche di gentilezza significative per il bene comune, diventando un esempio positivo per le nuove generazioni.
Il primo premio conferito in ambito sportivo è andato a Guglielmo Vicario, allora portiere dell’Empoli e della Nazionale italiana, per aver accolto nella propria abitazione una famiglia di profughi ucraini in fuga dalla guerra.
Il premio viene riconosciuto dal Comitato Comunicazione e Diffusione dell’Associazione Cor et Amor, su proposta degli ambasciatori di Costruiamo Gentilezza.
La versione “nello sport”, realizzata in sinergia con USSI Toscana (Unione Stampa Sportiva Italiana), valorizza chi contribuisce a migliorare il benessere della comunità sportiva, con un’attenzione particolare a bambini e ragazzi.