Nuova fase per l’attività chirurgica dell’ospedale San Giuseppe a Empoli: il robot Da Vinci è stato attivato per la prima volta entrando ufficialmente nell’attività quotidiana del blocco operatorio. Il primo intervento è stato una prostatectomia radicale, eseguita dal chirurgo urologo Agostino Tuccio, che ha dato avvio alla chirurgia robotica assistita a Empoli.
Il nuovo Da Vinci è arrivato in ospedale giovedì 29 gennaio, anche grazie al contributo fornito dalla “Fondazione CR Firenze“. Nella prima settimana è stato utilizzato in tre interventi di chirurgia urologica e due di chirurgia generale. Da adesso al via anche quelli di Ginecologia e, dall’ultima settimana di febbraio, sono già in programma quelli di Otorinolaringoiatria.
Il robot Da Vinci
Il robot e Da Vinci è stato pensato per affrontare interventi complessi e viene utilizzato in diverse specialistiche, tra cui Urologia, Ginecologia, Chirurgia generale e Otorinolaringoiatria. È un passo avanti rispetto alla chirurgia mininvasiva tradizionale e trova oggi il suo impiego principale in campo urologico, ma anche negli interventi ginecologici e in quelli addominali e toracici.
Il chirurgo opera seduto a una console attraverso la quale dispone di una visione tridimensionale ad alta definizione. Dalla console guida quattro bracci robotici che replicano i movimenti con estrema precisione. Al tavolo operatorio restano sempre presenti l’aiuto chirurgo, il personale infermieristico e l’anestesista.

“La chirurgia robotica rappresenta un passaggio rilevante per la nostra Azienda – afferma il direttore generale dell’Ausl Toscana centro, Valerio Mari – È una scelta che guarda alla qualità delle cure, alla sicurezza dei pazienti e alla crescita delle competenze professionali. Il Dipartimento chirurgico, l’Area Anestesia e Rianimazione e il DAIO hanno già dimostrato una capacità concreta di utilizzo del robot in un numero elevato di interventi eseguiti presso l’Ospedale di Prato”.
L’attivazione del Da Vinci a Empoli si inserisce in un percorso più ampio di investimenti in tecnologia e innovazione portato avanti dall’Ausl Toscana centro. Importante la collaborazione iniziale con l’Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi: diverse équipe dell’Ausl Toscana centro hanno svolto attività operatoria e formativa presso il centro fiorentino, acquisendo competenze avanzate oggi immediatamente spendibili anche sul territorio.
“I robot chirurgici – evidenzia il presidente della Toscana, Eugenio Giani – permettono di affrontare interventi complessi con estrema precisione, tagli più piccoli e dunque convalescenze più brevi e riprese più rapidie un vantaggio sia per i pazienti che per il sistema sanitario nel suo complesso. La sanità pubblica che vogliamo è anche quella che investe sull’innovazione e sulla formazione e i robot nelle sale operatorie sono una delle frontiere che stiamo presidiando”. “L’obiettivo è migliorare la qualità delle cure – afferma l’assessora regionale al diritto alla salute, Monia Monni – rendendole sempre più precise ed efficaci, senza rinunciare alla centralità della professionalità medica e all’attenzione alla persona. Convalescenze più brevi e tempi di recupero più rapidi significano anche un sistema sanitario pubblico più efficiente e capace di prendersi cura di un numero maggiore di pazienti”