Rinasce la Porta dei Vettori di Altopascio: il Fondo per l’ambiente Italiano ha scelto infatti di sostenere direttamente l’intervento di restauro e, nelle prossime settimane, prenderanno il via i lavori di messa in sicurezza.
Il tutto è sancito ufficialmente nella delibera dell’amministrazione comunale e nell’accordo di collaborazione e partenariato che impegna i due enti – il Fai e il Comune – in un percorso sinergico, che unisce risorse, competenze e visione a favore della tutela di un bene monumentale che appartiene al patrimonio culturale italiano, si spiega in una nota.
L’intervento, del valore complessivo di 300 mila euro, è reso possibile proprio grazie al sostegno del Fai di 250 mila euro, affiancato dal contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca di 50 mila euro.
I lavori partiranno nelle prossime settimane: il Comune, infatti, ha già provveduto a individuare e affidare i lavori per l’intervento di messa in sicurezza e restauro della Porta alla ditta Cores4n srl.
Il Fai, si spiega ancora, ha scelto di onorare così il generoso lascito del notaio altopascese Roberto Martinelli, scomparso nel 2020, che aveva nominato la Fondazione erede universale del suo patrimonio.
Alla Porta dei Vettori, monumento prezioso della cittadina di Altopascio, saranno così per sempre legati il nome di Roberto Martinelli e il ricordo della sua sensibilità filantropica, civica e culturale. Una targa lapidea, a lui dedicata dal Fai, sarà apposta sulla Porta e inaugurata al termine dei lavori con una piccola cerimonia pubblica.
“Sono passati diversi anni ormai da quando abbiamo dovuto procedere con l’impalcatura della Porta dei Vettori – spiega la sindaca Sara D’Ambrosio -, in quanto aveva iniziato a mostrare segni di cedimento e di insicurezza. Da quel momento abbiamo passato anni a cercare una soluzione per ristrutturare il monumento, che abbiamo candidato a qualsiasi bando possibile. La Porta dei Vettori, punto di accesso alla bellissima piazza Ricasoli, rappresenta un simbolo storico-artistico di grande valore per il nostro territorio, restaurarla e riconsegnarla alla comunità è un impegno che ci siamo presi: poi la svolta con il FAI, grazie alla generosità del notaio Martinelli. Un passaggio che ci permette di avviare un rapporto diretto e privilegiato con un’istituzione che è un vanto e un punto di riferimento per l’Italia. A questo occorre aggiungere un ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ha deciso di fare la propria parte destinando ulteriori risorse così da permetterci di avviare i lavori. Il tutto fa parte di una visione amministrativa e politica ben chiara per me e per l’amministrazione che rappresento: investire risorse nella cultura e nel turismo, soprattutto quello legato alla Via Francigena, e trasformare sempre più il centro storico di Altopascio in un luogo accessibile, aperto, visitabile in tutte le sue componenti. In questo senso si inseriscono, da una parte, l’appuntamento annuale con l’Assemblea generale dell’Associazione europea Vie Francigene, che si terrà il 21, 22 e 23 maggio 2026 ad Altopascio, per la prima volta nella nostra storia, e, dall’altra, i lavori che partiranno a breve nel complesso dei silos del grano, in piazza Ospitalieri, luogo che diventerà casa del nuovo Museo di Altopascio. Con il restauro della Porta si compie quindi un ulteriore passo nel rilancio culturale e turistico di Altopascio, rafforzando il legame tra memoria, identità e futuro e restituendo alla comunità uno dei suoi simboli più riconoscibili”.