La Scuola Superiore Sant’anna di Pisa ha sviluppato un innovativo sistema tattile per i robot capace di riprodurre le modalità di percezione ed elaborazione del tatto umano con consumi energetici ridotti. La ricerca è stata pubblicata su Nature Communications e coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con STMicroelectronics, Università di Zurigo e Politecnico Federale di Zurigo.
Una svolta significativa per costruire robot e macchine intelligenti in grado di interagire in modo efficace e sicuro con l’ambiente circostante e per ripensare in modo radicale il futuro dell’intelligenza artificiale, portando in primo piano la sfida dell’efficienza energetica e della sostenibilità.
Una tecnologia ispirata alla pelle umana e al sistema nervoso umano
La tecnologia integra pelle artificiale sensorizzata, dotata di sensori ottici che imitano il comportamento umano. Le risposte generate da questi sensori vengono quindi elaborate da una rete neuronale che riproduce il sistema nervoso umano grazie a uno speciale processore.
“Replicando il linguaggio a spike del sistema nervoso – spiega Andrea Ortone, primo autore dello studio, dottorando della Scuola Superiore Sant’Anna – abbiamo ottenuto una sensibilità tattile artificiale accurata ed efficiente, basata su circuiti analogici che emulano i neuroni biologici per decodificare gli stimoli esterni con un consumo energetico drasticamente inferiore rispetto all’intelligenza artificiale convenzionale. Una sfida centrale è stata quella di tradurre la natura distribuita e dinamica della percezione tattile in un sistema artificiale efficiente: un risultato che abbiamo raggiunto attraverso la stretta integrazione di sensori, modellazione neurale e hardware neuromorfo all’interno di un’architettura unificata a spike”.
Questo sistema bioispirato apre la strada a una nuova generazione di sistemi sensoriali efficaci e a basso consumo per la robotica del futuro. La possibilità di distribuire sensori tattili su ampie superfici mantenendo consumi contenuti, rappresenta un passo decisivo verso lo sviluppo di robot realmente efficaci e sostenibili anche in applicazioni impiantabili, indossabili e in mobilità.
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