Cultura /

A Firenze apre la “Bagasseria” un nuovo studio d’arte e spazio espositivo condiviso

Il nuovo spazio in via dell’Agnolo aprirà sabato 28 marzo con la sua prima mostra intitolata “Bau Bau Baby” a cura degli artisti Luigi Presicce e Anna Capolupo

Nel cuore del quartiere di Sant’Ambrogio in via dell’Agnolo 25/r, a Firenze apre un nuovo studio d’arte e spazio espositivo: “Bagasseria”.

Bagasseria dal catalano “casa di prostituzione”, è già nel suo nome un manifesto di sfida all’appropriazione e allo sfruttamento mondano dell’arte e degli artisti, e intende recuperare un approccio del fare e del fruire dell’arte che non sia filtrato o asincrono, bensì diretto e contemporaneo.

Il progetto a cura del pittore fiorentino Samuele Alfani è guidato da una visione precisa: creare uno spazio di confronto tra comunità creative e pubblico, libero, inclusivo, accessibile e non estraneo alla provocazione.

Un luogo interattivo e accogliente, un “atelier d’arte”, ispirato dal desiderio di garantire spontaneità: di espressione per gli artisti e di fruizione per il pubblico, senza dover sottostare a regole di ammissione imposte.

Uno spazio condiviso con l’ambizione – per usare le parole dell’artista Samuele Alfani: “di favorire un’arte che non sia retorica, o prodotto finito e consolatorio per un pubblico programmato a reagire a stimoli già codificati, bensì un’arte imprevedibile e mai del tutto definita, frutto anche di un’energia reale e collettiva che la possa mettere in dubbio, facendole scavalcare la sua comfort zone elitaria”.

Samuele Alfani _ Bagasseria ©Virginia Landi

La mostra “Bau Bau Baby”

Lo spazio sarà inaugurato il 28 marzo, alle ore 17:00, con la mostra “Bau Bau Baby”, dedicata al cane Aurora conosciuta da tutti come Pippi, che gli amici artisti intendono ricordare con un saluto a quattro mesi esatti dalla scomparsa, a cura di Luigi Presicce e Anna Capolupo, con testi di Francesco Lauretta e Anna Capolupo.

Bau bau baby, non vuole essere semplicemente una mostra, ma un primo esempio della convivenza tra pratica individuale e apertura collettiva, capace di connettere artisti e pubblico; come avverte Francesco Lauretta – autore dei testi: “per comprendere un’operazione di questo tipo bisogna essere empatici e malinconici”.

Gli artisti che partecipano sono: Matteo Capriotti, Francesco Lauretta, Mattia Barbieri, Monica Mazzone, Martina Bruni, Davide Serpetti, Lisa Lurati, Valeria Carrieri, Andreas Zampella, Daniele Presicce, Jimmy Milani, Matteo Nuti, Dimitri Zudov, Davide Mancini Zanchi, Matthew Licht, Fabrizio Aiello, Marco Pace, Luigi Presicce, Leone Maria Presicce, Anna Capolupo, Aaron Fozir, Ahmed Fozir, Francesco De Grandi, Jacopo Pischedda, Matteo Coluccia, Margherita Fanizza, Chris Rocheggiani, Francesco Arena, Thomas Berra, Marco Acquafredda, Gabriele Ermini, Samuele Alfani, Linda Randazzo.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni su appuntamento fino al 17 maggio, giorno del finissage.

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