Dal 30 luglio al 2 agosto San Gimignano torna a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto con la XIV edizione di Orizzonti Verticali – Arti sceniche in cantiere, il festival multidisciplinare diretto da Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari.
Teatro, danza, musica, performance, installazioni e nuove tecnologie dialogheranno con gli spazi e l’architettura della città patrimonio Unesco, dando vita a un programma che intreccia ricerca artistica e partecipazione del pubblico.
Saranno 23 gli appuntamenti in programma, tra cui due prime nazionali e una prima regionale, distribuiti in quattro giornate e ospitati in alcuni dei luoghi più suggestivi della città, dalla Galleria Continua alla Chiesa di Sant’Agostino, dalla Sala Dante del Palazzo Comunale fino alla Rocca di Montestaffoli.
Novità del 2026: dal 10 al 22 agosto il progetto si sposterà a Castiglione d’Orcia con “Alba e Tramonto”, creando un ponte ideale tra due territori accomunati dal riconoscimento UNESCO e dal passaggio della Via Francigena.
Il programma giorno per giorno
Il festival si apre tra omaggi, danza e nuove tecnologie, l’inaugurazione di giovedì 30 luglio sarà affidata all’installazione “Laboratorio per l’addestramento della luce – Omaggio a Giancarlo Cauteruccio”, allestita nella Sala Cancelleria e curata da Stefano Fake e Massimo Bevilacqua. Un tributo al regista e fondatore della Compagnia Krypton, scomparso all’inizio del 2026.
La Galleria Continua ospiterà poi due proposte dedicate alla scena contemporanea. Debutterà “Sokubaku”, primo studio di Lorenzo Di Rocco e Misia Sarti, coproduzione di Giardino Chiuso e Raw Tales Company. Ispirato al termine giapponese che significa “vincolo” o “costrizione”, lo spettacolo affronta il tema delle dipendenze affettive e delle dinamiche di potere nelle relazioni umane attraverso un intenso lavoro fisico sul contatto e sull’equilibrio tra sostegno e controllo.
Sempre negli spazi della galleria arriverà la Compagnia Krypton con “Bodyscaping: Corpi di guerra”, performance immersiva ispirata all’Otello di Shakespeare che, grazie anche all’utilizzo della realtà virtuale, riflette sulla violenza contro le donne, sulla manipolazione dell’identità e sul confine tra realtà e allucinazione.
A chiudere la prima giornata sarà la musica dell’Accademia Musicale Chigiana, che nella Chiesa di Sant’Agostino proporrà un concerto con il violoncellista David Geringas e il pianista Ian Fountain, interpreti di un programma dedicato alle Sonate per violoncello e pianoforte di Beethoven affiancate alla Serenata di Hans Werner Henze.

La giornata di venerdì 31 luglio si aprirà al Complesso museale Santa Chiara con l’inaugurazione della postazione permanente dedicata a “Abbraccia un borgo – Embracing Places”, progetto di realtà virtuale della Compagnia Giardino Chiuso premiato a livello internazionale.
La musica contemporanea sarà protagonista con la prima nazionale di “A voce nuda”, recital della cantante Monica Benvenuti che riunisce pagine di Luigi Nono, John Cage e Morton Feldman insieme a composizioni scritte appositamente per l’interprete da Sylvano Bussotti e Luigi Esposito.
Sempre in prima nazionale debutterà “Ex Tempore”, nuova creazione itinerante della coreografa Jennifer Lavinia Rosati, coprodotta da Giardino Chiuso e The Gate. Lo spettacolo attraverserà le vie del centro storico trasformando il tessuto urbano in uno spazio performativo, dove il movimento nasce dall’impulso istintivo del corpo prima ancora dell’elaborazione razionale e coinvolge un numeroso gruppo di danzatori.
La serata si concluderà nella Sala Dante del Palazzo Comunale con la prima regionale de “L’imputato non è colpevole”, produzione della Compagnia Giardino Chiuso ispirata agli atti del processo a Soghomon Tehlirian, lo studente armeno che nel 1921 uccise Talaat Pascià, considerato uno dei principali responsabili del genocidio armeno, diretto da Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari.
Sabato 1° agosto il festival proseguirà all’insegna dell’incontro tra formazione e spettacolo. La mattina Monica Benvenuti terrà un workshop dedicato alla tecnica vocale, mentre nel pomeriggio tornerà tra le vie della città “Ex Tempore”, offrendo al pubblico una nuova occasione per seguire il percorso itinerante ideato da Jennifer Lavinia Rosati.
In serata la Rocca di Montestaffoli accoglierà “Fioriture autoritratte” della compagnia friulana Arearea, firmato e interpretato da Irene Ferrara e Marco Pericoli. La coreografia, ispirata al mondo vegetale e al rapporto tra essere umano e natura, racconta attraverso il linguaggio del corpo il ciclo della crescita, della cura e della trasformazione, interrogandosi sul delicato equilibrio tra radici, identità e desiderio di apertura verso l’altro.
La XIV edizione si concluderà domenica 2 agosto proprio alla Rocca di Montestaffoli con “Gli indistinti confini”, nuova creazione della coreografa senese Irene Stracciati, coprodotta da Compagnia Giardino Chiuso e Associazione Atopos in collaborazione con Associazione Riabilita. Lo spettacolo è liberamente ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, lo spettacolo affronta il tema della trasformazione come condizione naturale dell’esistenza.
Accanto agli spettacoli, tutte le sere la Rocca di Montestaffoli ospiterà OV Off Sound, la sezione musicale curata da Lodovico Guicciardini e Vladi Tomasi dedicata ai linguaggi contemporanei e alle nuove generazioni.
Il cartellone alternerà concerti dal vivo e dj set con protagonisti Giovanni Milani, Gli Hermanos, Slowaxx, Francesco Farfa, Matteo Bagni e gli FMD, Jingobiloba, Didjiedoo, Gabriel Volpi e Gaia Schirò, Boris Boris, Irashi B2B Tito e Gjiefe, trasformando la Rocca in un luogo di incontro tra arti performative e musica elettronica.
