Garantire la sicurezza degli operatori, ridurre al minimo i tempi di intervento e proteggere il patrimonio boschivo della regione: sono questi i principali obiettivi che hanno dato vita al modello toscano di lotta agli incendi boschivi. Il sistema trova il suo pilastro nel Centro regionale per l’addestramento “La Pineta di Tocchi“, situato nel comune di Monticiano, in provincia di Siena.
L’addestramento del personale da parte della Regione Toscana ha preso il via nel 1991, ma è con l’inaugurazione di questa struttura nel 2007 che il sistema ha compiuto un salto di qualità, diventando un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale. Ogni anno il centro ospita tra i 70 e gli 80 corsi di formazione e aggiornamento, coinvolgendo circa 1.300 operatori appartenenti ad enti regionali, associazioni di volontariato e Vigili del Fuoco.
Il centro
La struttura si presenta come un vero e proprio campus ad altissima specializzazione. Per l’attività didattica dispone di un auditorium da 100 posti destinato a convegni e incontri tecnici, un’aula informatica da 25 postazioni per la formazione degli addetti delle Sale Operative e un’ulteriore aula tecnica per i corsi più avanzati. A questo si aggiunge un’articolata logistica di accoglienza con 35 posti letto, una mensa da oltre 100 coperti e alloggi dedicati agli equipaggi degli elicotteri.
L’area esterna comprende un eliporto, un laghetto per le esercitazioni di pescaggio degli elicotteri, magazzini e un tracciato di oltre un chilometro di strade forestali con ostacoli, dedicato all’addestramento sulla guida sicura dei fuoristrada.
La formazione
L’offerta formativa copre tutte le qualifiche della filiera antincendio, dai direttori delle operazioni agli operatori di squadra, fino agli analisti e coordinatori di sala. Ampio spazio viene dato all’innovazione tecnologica, con corsi sull’uso dei droni per il monitoraggio, e alle tecniche d’avanguardia come i cantieri didattici di fuoco prescritto, fondamentali per ridurre il carico di vegetazione nei punti strategici prima della stagione estiva. Tutti i percorsi addestrativi applicano inoltre il rigido Protocollo LACES, un fondamentale standard di sicurezza che garantisce la protezione degli operatori attraverso la costante conoscenza dei rischi e delle vie di fuga.
Le sinergie

Il valore aggiunto del modello toscano risiede nella capacità di integrare tutte le componenti del sistema: il Settore Forestazione della Regione, i Comuni, le Unioni dei Comuni, il volontariato e i Vigili del Fuoco si formano fianco a fianco nello stesso centro. Questa sinergia permette di raccogliere gli spunti che emergono dalla didattica e di trasformarli in aggiornamenti continui delle procedure operative. Si tratta di una macchina organizzativa fondamentale per affrontare incendi sempre più complessi a causa dei cambiamenti climatici, proteggendo con efficacia i boschi e le comunità.