La Regione Toscana ha messo a disposizione 10 milioni di euro per finanziare ben 32 progetti attraverso il bando aperto lo scorso marzo per sostenere investimenti in impianti e spazi sportivi pubblici.
Il presidente Eugenio Giani ha presentato l’elenco dei soggetti beneficiari, non nascondendo la propria soddisfazione per la grande risposta al bando da parte dei territori. “Lo sport – ha detto – è importante per la vita delle nostre comunità, è un elemento centrale della vita sociale, specie per quelle più piccole. È per questo che nella scorsa legislatura abbiamo investito 101 milioni di euro per mettere a disposizione un numero sempre maggiore di spazi dove fare attività sportiva. Ed è per questo che anche in questa nuova legislatura vogliamo portare avanti e potenziare questo impegno, con questo primo bando che ha avuto una risposta notevole: 217 Comuni hanno presentato i propri progetti”.
Nuove risorse
“La dotazione di 10 milioni di euro – ha proseguito Giani – permetterà in questa prima fase di venire incontro alle esigenze di 32 realtà. Ma confidiamo di allargare questa platea e scorrere la graduatoria con la prossima variazione di bilancio, confidiamo di trovare altri 5-10 milioni di euro. La cosa che vorrei sottolineare è che le domande in gran parte provengono da Comuni di piccole-medie dimensioni, quelli che più volte abbiamo definito Toscana diffusa, dove lo spirito di comunità e l’importanza delle associazioni sportive gioca un ruolo fondamentale sotto il profilo sociale”.
Il bando
Al bando potevano partecipare Comuni, Province e Città metropolitana, presentando domanda di contributo per ampliare impianti esistenti, riqualificare strutture esistenti, realizzare spazi all’aperto attrezzati e destinati alla pratica sportiva, acquistare arredi e attrezzature sportive collegati agli spazi stessi. Il bando prevedeva la compartecipazione obbligatoria, da parte dei soggetti titolari dei progetti, di almeno il 10% del costo complessivo di ogni intervento; che scende al 5% per i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Inoltre ogni soggetto non poteva presentare più di una domanda per un solo intervento, fino ad un massimo di 400 mila euro. 217 le domande complessive presentate, per una richiesta totale che ammonta a circa 76 milioni di euro, 32 quelle ammesse.