La contrada del Nicchio vince il Palio dell’Assunta con un nuovo trionfo, il tredicesimo, per Giovanni Arzeni, detto Tittia, su Anda e Bola. L’arrivo è stato però sfortunato per il fantino, che è caduto insieme al cavallo ed è uscito dal tufo in barella. Trasportato in ospedale, è stato sottoposto ad esami clinici ed è rimasto in osservazione per la notte, ma le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni. Accertamenti sanitari anche per il cavallo, le cui condizioni sono state giudicate buone. Il Nicchio era la “nonna” della piazza, con l’ultima vittoria che risaliva al 16 agosto 1998.
Dopo due giorni d’attesa, Siena ha avuto così la sua Carriera. Un partenza lunga, durata oltre un’ora, e molto nervosa: tre mosse invalidate per la troppa pressione e agitazione ai canapi che ha causato la caduta del cavallo dell’Oca e soprattutto un piccolo infortunio di quello della Torre, per fortuna subito risolto. Due le rivali in piazza, Istrice con la Lupa e Oca con la Torre.
Una vittoria decisa già ai canapi, con Tittia su Anda e Bola sempre in testa. Dieci le contrade in corsa, con l’ordine d’entrata deciso dalla sorte. Lupa con Dino Pes detto Velluto su Diodoro, Chiocciola con Jonatan Bartoletti detto Scompiglio su Arestetulesu, Giraffa con Elias Mannucci detto Turbine su Euskaldi, Selva con Sebastiano Murtas detto Grandine su Canarinu, Torre con Giuseppe Zedde detto Gingillo su Donrodrigo, Istrice con Federico Guglielmi detto Tamurè su Ares Elce, Onda con Andrea Sanna detto Virgola su Viso d’Angelo, Nicchio con Giovanni Atzeni detto Tittia su Anda e Bola, Oca con Michel Putzu detto Spago su Diamante Sauro e l’Aquila di rincorsa con Carlo Sanna detto Brigante su Benitos.
I riti del Palio prima della corsa
Prima dell’ingresso dei cavalli sul tufo, il Palio ha compiuto tutti i suoi riti. La mattina si è tenuta la benedizione del cavallo e del fantino nelle dieci contrade, poi, dopo lo sgombero della pista, l’attesa carica dei carabinieri a cavallo. Poco prima delle 17, al primo rintocco del “Sunto” – il campanone della Torre del Mangia – il Corteo Storico con i suoi 700 figuranti hanno composto la suggestiva coreografia storica e la raffigurazione dell’antica Repubblica Senese. Le Contrade sono al centro della passeggiata, con i loro gruppi di monturati che sfilano al passo detto “della Diana”.
Alla fine della sfilata, ha fatto il suo ingresso il Carroccio trainato dai quattro buoi di razza Chianina sul quale è portato il drappellone di seta dipinto da Teodora Axente. Come da tradizione, per attirare la buona sorte, i contradaioli hanno sventolato il fazzoletto al suo passaggio. Il Palio è stato issato sul palco dei capitani e i diciassette alfieri hanno eseguito la sbandierata della vittoria seguendo il rullo del tamburo. Con lo scoppio del mortaretto, alle 19, i fantini sono usciti dall’Entrone del Palazzo Comunale e il silenzio è calato sulla piazza per dare spazio alla sorte.
Il Palio di Siena – afferma il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – rappresenta un evento autentico di accesa passione, una scarica emotiva che ci fa capire il forte senso di appartenenza alle Contrade e alla città, un modello davvero unico di socialità tramandata di generazione in generazione”. “Merito – continua il presidente Giani – dell’impegno quotidiano delle Contrade, esempio virtuoso di trasmissione della cultura senese e del senso di civiltà”. “Ancora una volta il Palio di Siena ha vissuto con la carriera dedicata alla Madonna dell’Assunta il momento più atteso, una tradizione secolare che custodisce l’identità più profonda della città”, ha aggiunto l’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti. “Le Contrade di Siena – conclude – sono l’essenza di una città e dei suoi diciassette popoli, in competizione tra loro durante le due carriere, ma uniti durante tutto l’anno da un forte sentimento di appartenenza e di identità”.
La “maledizione” della pioggia
La nuvola nera si abbattuta su piazza del Campo troppe volte negli ultimi anni, esasperando i contadaioli con i continui rinvii. Un gioco beffardo che alimenta tensione e adrenalina.
Il 16 agosto, giorno della Carriera dedicata alla Madonna dell’Assunta, la pioggia ha iniziato ad abbattaresi su Siena nel primo pomeriggio, portando il Comune alla decisione inevitabile: l’esposizione della bandiera verde dalle trifore del Palazzo Pubblico e quindi l’annullamento del Corteo Storico e della corsa. Lo stesso è accaduto il 17 agosto. La decisione è avvenuta un poì più tardi: la pioggia leggera della mattina ha lasciato accesa qualche speranza, spenta poi dal temporale del pomeriggio. E di nuovo è sventolata bandiera verde sul tufo zuppo.
Gli slittamenti sono stati molti negli ultimi anni, sempre a causa della pioggia. Il Palio è stato rinviato al giorno dopo anche il 2 luglio scorso. Lo stesso è accaduto il 2 luglio 2025, e, a ritroso, il 16 agosto 2024, il 2 luglio 2024 (per ben due giorni) e anche il 16 agosto 2022.