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Avamposti Teatro Festival: 11 spettacoli tra Firenze, Scandicci e Sesto Fiorentino

Dal 5 settembre al 5 dicembre prime nazionali, anteprime, incontri e sperimentazioni. Tra i protagonisti Iaia Forte, Lucia Lavia, Daniela Giovanetti, Elena Arvigo, Angela Antonini e Alberto Boubakar Malanchino

Pluralità dei linguaggi, valorizzazione delle differenze e attenzione al femminile: sono questi i temi al centro di “Scenari Contemporanei – AVAMPOSTI TeatroFestival 026”, la rassegna organizzata dal Teatro delle Donne, che dal 5 settembre al 5 dicembre propone un cartellone di 11 spettacoli tra Firenze, Scandicci e Sesto Fiorentino.

A 33 anni dalla sua fondazione, il Teatro delle Donne torna così a riaffermare il proprio ruolo di centro di produzione drammaturgica e di riferimento nazionale per le autrici e gli autori contemporanei.

In programma prime nazionali, anteprime, sperimentazioni, incontri e laboratori, con una particolare attenzione alla rappresentazione della contemporaneità e alle tematiche legate al mondo femminile.

“Avamposti e il Teatro delle Donne rappresentano una realtà preziosa nel panorama culturale toscano e nazionale – dichiara Cristina Manetti, assessora alla Cultura della Regione Toscana – . Da oltre trent’anni portano avanti un lavoro che mette al centro la drammaturgia contemporanea, la ricerca e soprattutto le voci e lo sguardo delle donne. Un impegno che la Regione Toscana sostiene perché crediamo in un teatro capace non soltanto di produrre cultura, ma anche di leggere il nostro tempo e di interrogare la società. Il programma di questa edizione lo dimostra con grande forza: parla di libertà e autonomia femminile, di relazioni, violenza, guerra, memoria, identità e nuove generazioni. Temi diversi che trovano nel teatro uno spazio di confronto e di consapevolezza. È importante inoltre che questa esperienza, dal Teatro Goldoni, sappia aprirsi e diffondersi sul territorio metropolitano, coinvolgendo Firenze, Scandicci e Sesto Fiorentino: è un modo concreto di rendere la cultura sempre più diffusa, partecipata e vicina alle comunità”.

Il programma

L’apertura sarà affidata a una tre giorni en plein air. Sabato 5 settembre, nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardi, Lucia Lavia porterà in scena Voltati, parlami di Alberto Moravia, monologo dedicato all’incomunicabilità e alla dipendenza affettiva.

Domenica 6 settembre a Villa Vogel, sarà la volta di Daniela Giovanetti con Andromaca – Il candore del cigno, rilettura contemporanea del mito classico, mentre lunedì 7 Iaia Forte proporrà Vita meravigliosa, dedicato alla poetessa Patrizia Cavalli.

Il Teatro Goldoni di Firenze, sede del Teatro delle Donne, ospiterà quindi alcune delle produzioni più attese. Dall’11 al 13 settembre è in programma la prima nazionale di Parole al vento di Silvia Nanni, vincitore del Premio Internazionale Letterario ed Artistico Giglio Blu nella sezione teatro inedito. Al centro dello spettacolo una cabina telefonica ispirata al “telefono del vento” giapponese, luogo simbolico in cui poter parlare idealmente con i propri cari scomparsi.

Dal 18 al 20 settembre Angela Antonini sarà protagonista della prima nazionale di Euridice non si volta, monologo che intreccia mito, autobiografia e poesia di Carol Ann Duffy, trasformando Euridice in un simbolo di disobbedienza femminile.

Dal 2 al 4 ottobre al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino arriva invece la prima italiana di Le mani di Llàtzer Garcia, in collaborazione con Intercity Festival. Il testo, incentrato sul linguaggio del corpo, sarà interpretato da Chiara Cappelli e Federico Serafini, con la regia di Angelo Castaldo.

Tra gli appuntamenti successivi, dal 17 al 19 ottobre torna il tema dell’autonomia femminile con Una stanza tutta per sé, tratto dall’opera di Virginia Woolf, con Elena Arvigo e Marta Comerio.

Il 14 e 15 novembre il Teatro dell’Elce porterà al Goldoni Little Boy, dedicato alla bomba atomica sganciata su Hiroshima e al rapporto tra il filosofo Günther Anders e Claude Eatherly, il pilota americano coinvolto nell’attacco.

Due gli spettacoli legati alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: il 20 novembre Drago. Opera Finale di Elena Miranda, con Gabriele Giaffreda nei panni di un uomo maltrattante, e il 24 e 25 novembre Il labirinto delle emozioni di Filippo Renda, progetto dedicato all’educazione sentimentale già portato nelle scuole.

A chiudere il festival, il 5 dicembre, sarà Leo – L’unica arte è un pugno di Cubo Teatro, con Alberto Boubakar Malanchino. Lo spettacolo racconta la parabola del pugile italo-congolese Leone Jacovacci, tra successi, discriminazioni e umiliazioni, proponendo attraverso la sua storia un messaggio di speranza rivolto alle nuove generazioni.

Accanto agli spettacoli sono previsti incontri, laboratori, presentazioni di libri e momenti di confronto con gli artisti. A Villa Vogel proseguiranno inoltre prove e laboratori, mentre alla Biblioteca Comunale di Scandicci tornano da settembre le Favole & merenda, con le narrazioni curate da Angela Antonini. È inoltre in partenza la nuova stagione dei seminari della Scuola Nazionale di Scrittura Teatrale.

Biglietti da 5 a 15 euro (riduzioni per over 60, under 25, soci Coop, Arci, Uisp, ATC, residenti nei Quartieri 4 e 1 e iscritti ai corsi di formazione del Teatro delle Donne).

Programma completo, prenotazioni e prevendite sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com (tel. 055.2776393 – teatro.donne@libero.it), prevendite online anche su www.ticketone.it.

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