Dopo Napoli, Roma e Venezia, “A Bordo!”, il festival di Mediterranea Saving Humans, arriva a Firenze. La quinta edizione della manifestazione, che si svolgerà dal 24 al 27 settembre negli spazi di Casa Caciolle, è stata presentata stamani in Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione Toscana, dalla vicepresidente con delega alla cooperazione internazionale e politiche per la pace, Mia Diop, dall’assessora all’accoglienza e all’immigrazione, Alessandra Nardini, e dalla presidente di Mediterranea Saving Humans, Laura Marmorale .
Saranno quattro giorni di iniziative, incontri e momenti di socialità per discutere di migrazioni, diritti, solidarietà e trasformazione sociale, insieme agli equipaggi di mare e di terra di Mediterranea e alle numerose realtà e persone che ne condividono pratiche e percorsi. Filo conduttore dell’edizione 2026 sarà la ‘cura’, sintetizzata nello slogan “Una rotta siCURA”.
“In un tempo in cui la sicurezza viene sempre più raccontata attraverso il controllo, i confini e l’esclusione – ha spiegato Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans-, vogliamo ribaltare la prospettiva: la sicurezza vera si costruisce attraverso la cura, la solidarietà, la giustizia sociale e la responsabilità reciproca”.
“La sicurezza autentica si costruisce con la pace, non con i muri – ha affermato la vicepresidente della Regione Mia Diop -. Un lavoro diffuso e costante per la pace, la giustizia sociale e la solidarietà tra i popoli vale più di qualsiasi chiusura o dispositivo di controllo. Le crisi che attraversiamo, dal Mediterraneo centrale all’Ucraina fino alla Palestina, dimostrano che nessuna sicurezza regge se costruita sull’esclusione e sull’indifferenza. Per questo la Toscana riconosce il valore di realtà come Mediterranea, impegnata ogni giorno a tenere vive e praticare queste idee, che vorremmo diventassero responsabilità collettiva e condivisa. Siamo davvero felici che la quinta edizione di A Bordo! si tenga qui in Toscana”.
Il programma di “A Bordo!”
Il programma di “A Bordo!”, con tutti gli incontri a ingresso libero, affronterà alcuni dei nodi più urgenti del presente: le politiche migratorie europee e il sistema delle frontiere, il soccorso civile nel Mediterraneo centrale, le condizioni in Libia e Tunisia per le persone migranti, il sistema CPR, ma anche la situazione in Palestina, oltre alle esperienze di solidarietà e alle reti che costruiscono alternative dal basso.
“Presentare questo festival in Regione Toscana è una precisa scelta politica, una scelta di campo, di cui sono convinta ed orgogliosa – ha detto l’assessora regionale Alessandra Nardini -. Significa ribadire i nostri valori e le nostre convinzioni più profonde: accoglienza, solidarietà, umanità, costruzione di una comunità plurale, contrasto di qualsiasi forma di razzismo e discriminazione. Essere qui oggi rappresenta anche un grande ringraziamento agli equipaggi di mare e di terra di Mediterranea. Significa sottolineare che il soccorso in mare è un obbligo umanitario sancito dal diritto internazionale ed è rispetto per la vita umana.”