Si intitola “Passaggi” la stagione 2026/2027 del Teatro delle Arti di Lastra a Signa, presentata nella sede della Regione Toscana in piazza Duomo.
In tutto quindici spettacoli che andranno in scena dal 9 ottobre al 9 aprile, per un programma che intreccia teatro, musica, letteratura e impegno civile.
La nuova stagione è dedicata al fondatore e storico direttore artistico del Teatro delle Arti, recentemente scomparso Gianfranco Pedullà.
“Un cartellone ricco, lungo e di grande qualità, che dimostra ancora una volta quanto la cultura in Toscana sia realmente diffusa – ha detto l’assessora alla cultura Cristina Manetti –. La nostra regione può contare su uno dei più importanti circuiti teatrali pubblici d’Italia e su tanti teatri capaci di costruire stagioni di grande livello, anche al di fuori dei grandi centri. Il Teatro delle Arti ne è un esempio, con quindici appuntamenti e perfino un debutto nazionale. Mi piace dire che la Toscana è una terra di teatri: luoghi vivi, capaci di fare cultura e di tenere insieme le comunità”.
“Come amministrazione – ha spiegato il sindaco di Lastra a Signa Emanuele Caporaso- crediamo fortemente nel valore del teatro non solo come spettacolo, ma come vero e proprio presidio sociale e strumento educativo: uno spazio inclusivo e condiviso capace di creare relazioni, contrastare l’isolamento, favorire l’aggregazione sociale e parlare a tutte le generazioni, dalle famiglie ai giovani grazie alle tante iniziative collaterali in programma. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare alle tante iniziative e spettacoli in programma e a vivere il nostro teatro come uno spazio aperto al confronto, allo scambio e alla crescita collettiva”.

Apertura con il debutto nazionale di “Novecento” di Baricco
Ad aprire il cartellone, venerdì 9 ottobre, sarà il debutto nazionale di “Novecento” di Alessandro Baricco, con Ciro Masella.
Seguiranno, tra gli altri, Tullio Solenghi con Una serata pazzesca, dedicata a Paolo Villaggio e Fantozzi, Pino Strabioli con Ve ne dico quattro, Maria Cassi e Leonardo Brizzi con l’omaggio a Paolo Poli E lasciatemi divertire!, Tindaro Granata con Vorrei una voce e Luca Nesti con la Banda Gaber.
Accanto alla stagione principale, il Teatro delle Arti propone quattro progetti che ne ampliano l’attività: Teatro in biblioteca, con incontri e letture; Teatro a Colazione, dedicato alle famiglie; A Teatro Aperto – Officina delle culture contemporanee, rivolto in particolare agli under 30; e Genius Loci, spazio dedicato agli artisti e alle produzioni del territorio.
Al centro resta anche il lavoro sul teatro come strumento di welfare culturale e di prevenzione del disagio, con laboratori, attività intergenerazionali e percorsi rivolti anche agli over 60.
Dal 2027 questa esperienza confluirà in CURATEATRO, progetto sostenuto dalla Regione Toscana e dedicato al confronto tra arti performative e professioni della cura.
