Il borgo di Coltano, vicino a Pisa, si chiamerà da ora in poi “Coltano Marconi” in omaggio allo scienziato e inventore della radio Guglielmo Marconi, che proprio da qui, nel 1911, realizzò la prima stazione radiotelegrafica italiana a onde lunghe da cui lanciò per la prima volta un segnale Oltreoceano, nel continente nordamericano.
Sono stati così installati i cartelli stradali marroni di indicazione turistica del borgo, con il nome “Coltano Marconi” accompagnato dalla dicitura “Prima stazione radiotelegrafica italiana a onde lunghe”. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Pisa, Michele Conti, la principessa Elettra Marconi, figlia di Guglielmo Marconi, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, figlio di Elettra, nipote dello scienziato e Fabio Cosci, presidente Marconi Labs Coltano.
“Il nome di Marconi è legato in maniera indissolubile alla storia di Coltano e di Pisa – ha detto il primo cittadino – e con la nuova denominazione vogliamo rendere questo legame immediatamente riconoscibile, restituendogli il rilievo che merita e contribuendo a conservarne e tramandarne la memoria”.
Il legame storico tra Guglielmo Marconi e Coltano
Il leggio installato accanto al cippo riporta la seguente iscrizione: “Coltano Marconi. In questo luogo Guglielmo Marconi realizzò la prima stazione radiotelegrafica italiana a onde lunghe, inaugurata il 19 novembre 1911. Il 12 ottobre 1931 attraverso Coltano fu trasmesso il segnale che raggiunse Rio de Janeiro e accese a distanza l’illuminazione del Cristo Redentore. Nel ricordo del legame tra Guglielmo Marconi e Coltano, il Comune di Pisa denomina la località ‘Coltano Marconi’. 12 ottobre 2026”.

Una sintesi del rapporto profondo tra Guglielmo Marconi e Coltano. Nei primi anni del Novecento, infatti, lo scienziato individuò nella località pisana il luogo adatto per costruire la prima stazione radiotelegrafica italiana a onde lunghe. L’area, all’epoca di proprietà di Casa Savoia, presentava caratteristiche favorevoli alle trasmissioni radio: la natura acquitrinosa del terreno permetteva di limitare la dispersione del segnale, mentre la posizione geografica sul Tirreno favoriva i collegamenti a lunga distanza con l’Africa e il continente americano, dove risiedevano numerose comunità di emigrati italiani.
Il Centro radio fu inaugurato ufficialmente il 19 novembre 1911 da Guglielmo Marconi, alla presenza del re Vittorio Emanuele III, con una trasmissione diretta a Glace Bay, in Nuova Scozia, Canada. L’impianto consentiva collegamenti quotidiani con il Nord America e con le colonie italiane in Africa, in particolare con l’Eritrea. Per la gestione delle trasmissioni venne realizzata la Palazzina Marconi, che ospitava i quadri di controllo e comando delle 16 antenne, alte fino a 75 metri. La struttura rappresentò per molti anni uno dei principali punti di riferimento per lo sviluppo delle radiocomunicazioni italiane.
Tra il 1919 e il 1924 il Centro venne utilizzato dalla Regia Marina per estendere le comunicazioni alle imbarcazioni in navigazione. Negli anni Venti l’impianto fu potenziato con la realizzazione di una seconda stazione a onde corte e di un grande sistema di antenne sostenuto da piloni alti fino a 250 metri. Venne poi costruito un centro di ricezione a Nodica, nella zona di Migliarino. Nel 1930 il Centro passò sotto il controllo diretto del Ministero delle Poste.
Il 12 ottobre 1931, un segnale fu inviato da Guglielmo Marconi da Roma e, attraverso Coltano, raggiunse Rio de Janeiro, consentendo di accendere a distanza l’illuminazione del Cristo Redentore. L’operazione costituì una dimostrazione delle possibilità offerte dalle radiocomunicazioni intercontinentali.
Il Centro continuò a operare fino agli anni della Seconda guerra mondiale, fino al 14 luglio 1944, quando, durante la ritirata, le truppe tedesche distrussero la stazione radio e le grandi antenne, interrompendo definitivamente l’attività dell’impianto, che non venne più ricostruito. La Palazzina Marconi, invece, sopravvisse alle distruzioni.