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Montelupo Fiorentino: riparata la frana di sponda del torrente Turbone

L’intervento, finanziato dalla Regione, è stato avviato d’urgenza per la presenza nei pressi dell’erosione di una vecchia discarica degli anni Settanta

Il sopralluogo sul torrente Turbone a Montelupo Fiorentino

Riparata una sponda smossa da una frana lungo il torrente Turbone, affluente della Pesa, a Montelupo Fiorentino, che si era creata con le forti piogge del marzo 2025.

Oggi il sopralluogo del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani lungo la sponda del Turbone, per la conclusione dei lavori seguiti dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e realizzati con finanziamento regionale. Insieme a lui anche Paolo Masetti, presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, e Simone Londi, sindaco di Montelupo Fiorentino.
La profonda erosione della sponda destra del torrente Turbone è stata sanata in tempi rapidi grazie ad un’intesa sottoscritta da Regione Toscana, Comune di Montelupo Fiorentino e Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno.

L’impegno dei volontari per raccogliere i rifiuti

L’intervento, progettato e avviato d’urgenza per la presenza, nei pressi dell’erosione di una vecchia discarica degli anni Settanta, aveva visto fin dai primi giorni il coinvolgimento dei volontari di varie associazioni locali – coordinati dal Comune – per raccogliere i rifiuti scoperchiati. Successivamente gli uffici del Genio Civile Valdarno Superiore della Regione Toscana hanno gestito il reperimento e l’assegnazione dei fondi tramite la Protezione Civile nazionale; il Comune di Montelupo Fiorentino ha continuato a monitorare il fronte e la questione ambientale; il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno si è occupato dei lavori, dichiarati conclusi alla presenza del Presidente della Regione Toscana e Commissario per le emergenze meteo, Eugenio Giani.

Giani: “Intervento tempestivo per evitare il danno ambientale”

“L’intervento lungo il Turbone richiedeva delicatezza e tempestività – ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – perché non si trattava di un normale intervento di difesa del suolo, ma andava ad interessare il sito di una vecchia discarica e dunque se la situazione non fosse stata contenuta si poteva verificare un grosso danno ambientale. Serviva rapidità, ma servivano anche gli operatori tecnicamente più qualificati. Io avevo previsto in variazione bilancio 400mila euro necessari per questo intervento, ma per velocizzare maggiormente i tempi ed evitare rallentamenti burocratici Masetti, con il Consorzio di Bonifica, ha anticipato le risorse, che saranno presto reintegrate dalla Regione. Per questo lo ringrazio, come ringrazio il sindaco Simone Londi, che ha sensibilizzato tutti sull’importanza dell’intervento, così che oggi vediamo la conclusione dei lavori a pochi mesi dall’evento che ha danneggiato la sponda. Possiamo dire che il nome ‘Turbone’ è stato profetico, anche per la velocità e l’efficacia dell’intervento”.

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