Il trentatreesimo derby fiorentino di Serie A1 parla ancora la lingua della Savino Del Bene Volley. Tra le mura amiche del Pala BigMat, la formazione guidata da coach Marco Gaspari travolge Il Bisonte Firenze con un perentorio 3-0 (25-9, 25-21, 25-23), conquistando la prima vittoria stagionale davanti al proprio pubblico e confermando i segnali di crescita già visti nel turno infrasettimanale a Macerata.
Il match si apre nel segno dell’assoluto dominio delle padrone di casa. Nel primo parziale non c’è storia: spinta dai colpi da posto quattro di Avery Skinner (eletta MVP dell’incontro con 13 punti e il 56% in attacco) e dalle battute velenose della top scorer Kiera Van Ryk (16 punti totali), Scandicci scava subito un solco incolmabile, chiudendo sul 25-9.
La musica cambia nel secondo e terzo set. Il Bisonte di coach Orefice, complice qualche problema fisico di troppo alla vigilia e la serata storta in ricezione, prova a riorganizzarsi attorno alle giocate di Alice Tanase (12 punti). Le ospiti partono forte nella seconda frazione (5-7) e riescono a mettere pressione a Scandicci nel terzo parziale (11-12 e 21-21), ma la superiore efficienza offensiva (55% a 32% globale per la Savino) e il cinismo nei momenti chiave fanno la differenza. È un primo tempo di Emma Graziani a sigillare il 25-23 finale che vale il sedicesimo derby consecutivo a favore delle scandiccesi.

Verso la Supercoppa: la sfida a Conegliano
Incamerato il successo e consolidata l’intesa di squadra, per la Savino Del Bene è già tempo di proiettarsi verso un appuntamento storico: la prima partecipazione alla Supercoppa Italiana, in programma sabato 24 ottobre al PalaFlorio di Bari contro le campionesse d’Italia della Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano.
Coach Marco Gaspari ha analizzato così il momento della squadra e le chiavi per affrontare la corazzata veneta: “Come dico dall’inizio della stagione, la squadra ha bisogno di tempo per lavorare sui dettagli, specialmente sul fondamentale muro-difesa e sulla gestione della battuta. Rispetto alle prime uscite ho visto la coralità e la capacità di soffrire che cercavo. Per battere Conegliano servirà prendersi dei rischi al servizio per limitare la loro atleticità, giocando a mente libera e senza il timore di sbagliare. Non dobbiamo andare a Bari dicendo ‘Conegliano è Conegliano’, ma con la convinzione di esprimere il nostro 110%. Vogliamo andare lì ed essere veramente dispettosi”.
Una sfida ad altissima quota che misurerà le reali ambizioni di una Savino Del Bene in netta crescita.