Un piano con nove proposte per un impegno di circa 120 mln di euro finalizzate a creare le condizioni per uno sviluppo che si basi sul trasferimento tecnologico ed il consolidamento delle peculiarità del tessuto imprenditoriale toscano. Prosegue il percorso avviato a inizio ottobre con il sistema economico per mettere a punto gli interventi che caratterizzeranno la legislatura. Interventi che troveranno una loro traduzione nel PRS. Oggi a Palazzo Strozzi Sacrati il presidente Eugenio Giani e l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras hanno illustrato le proposte presentate alle categorie al tavolo della reindustrializzazione e del sostegno alle imprese.
Si va dalla ridefinizione dei ruoli delle partecipate regionali in ottica di motori dello sviluppo alla creazione di una cabina di regia sulla internazionalizzazione in coordinamento con le camere di commercio fino alla messa a punto di strumenti in grado di anticipare le crisi di impresa. Tra risorse già impegnate ed assegnate e da assegnare il totale ammonta a circa 400 mln di euro che saranno immessi nel sistema nei prossimi 40 mesi per investimenti attesi che potrebbero arrivare fino a 950 mln.
Soddisfatto il presidente Giani. “Nove punti di iniziative molto concrete e di grande operatività, maturate dopo i vari incontri svolti con categorie economiche, sindacati, mondo della cooperazione. Ora passiamo all’iniziativa. Il concetto fondamentale è la reindustrializzazione e per questo costituiremo un fondo specifico con risorse in grado di attivare investimenti che da un lato riqualificano e dall’altro delineano nuovi interventi. La Toscana vuol essere centro di manifattura essenziale, accanto al turismo, alla cultura, ai servizi, dove la reindustrializzazione accompagna il dinamismo e l’efficienza delle proposte concertate con categorie economiche e sindacati per contribuire, in un colloquio costante pubblico-privato, allo sviluppo regionale”.
“Il focus – ha spiegato Marras – è la manifattura, ma guardiamo anche ai servizi e al turismo. Con circa 120 milioni di euro puntiamo sulla digitalizzazione, soprattutto delle piccole e medie imprese, e su una misura dedicata esclusivamente alla filiera della moda e dell’oro, sperimentata un anno e mezzo fa e che ora rendiamo più semplice. Poi c’è il sostegno alla nuova economia, con interventi per le startup innovative e strumenti di equity e l’abbattimento degli interessi sugli investimenti nel turismo. Abbiamo poi approvato la prima delibera da 15 milioni per i nuovi bandi sull’internazionalizzazione, con una riserva per la moda e un incentivo a esplorare nuovi mercati, in particolare quelli aperti dai grandi accordi dell’Unione europea con il Mercosur e l’India”.
“Sono risorse regionali e del FESR – ha aggiunto Marras – che è nella fase finale della programmazione. Una ricognizione molto approfondita dei residui ci consente di integrarli con fondi regionali, in modo da riattivare misure già sperimentate, ma con criteri nuovi, più orientati all’innovazione, alla manifattura e all’uso delle tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale, che dovrebbe entrare nella vita di tutte le imprese. I bandi usciranno nelle prossime settimane”.