Oltre 30mila cittadini e cittadine toscani hanno potuto sbrigare vicino casa pratiche e servizi di carattere giudiziario, evitando di recarsi in Tribunale grazie agli Uffici di prossimità.
Il progetto è nato nel 2018 per offrire servizi gratuiti di orientamento e consulenza anche nei territori rimasti privi di tribunali e sezioni distaccate.
I risultati dell’esperienza sono stati presentati all’Istituto degli Innocenti di Firenze, durante un convegno promosso dalla Regione Toscana insieme al Ministero della Giustizia.
Oggi la rete regionale conta 30 sportelli, distribuiti in 76 Comuni, e copre il 41% del territorio toscano. Presto se ne aggiungeranno altri due, a Rufina e Scandicci.
Gli uffici offrono assistenza per le pratiche giudiziarie e di volontaria giurisdizione che non richiedono l’intervento di un avvocato: dall’amministrazione di sostegno alle tutele e curatele, dalle autorizzazioni del giudice tutelare fino all’invio telematico degli atti agli uffici giudiziari.
Nel corso degli anni sono stati registrati oltre 9.500 accessi, più di 21mila telefonate e circa 6.200 depositi telematici. Un servizio che ha visto crescere in particolare la componente digitale: i depositi sono passati dai 180 del 2018 ai 1.371 del 2025.
Importante anche il lavoro di digitalizzazione dei fascicoli. Nell’ambito del progetto nazionale, la Regione Toscana ha infatti provveduto a digitalizzare 36.300 fascicoli conservati nei dieci Tribunali toscani, consentendo agli utenti di poter disporre della documentazione in formato digitale.
“Il bilancio di questi otto anni conferma che gli Uffici di prossimità sono diventati un punto di riferimento reale per i cittadini toscani”- dichiara l’assessore regionale al lavoro e all’innovazione tecnologica Alberto Lenzi- “La Toscana non poteva arrendersi alla chiusura di tribunali e sezioni distaccate, e occorreva evitare di allontanare la giustizia e le istituzioni dai cittadini. Oggi possiamo dire che quel rischio è stato in gran parte sventato e adesso il nostro obiettivo è estendere a nuovi territori un modello di successo, a partire dall’Elba o dove abbiamo riscontrato scarsa adesione”.
L’iniziativa, promossa dal Ministero della Giustizia, è stata finanziata attraverso il Programma operativo complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
Per lo sviluppo del progetto in Toscana sono stati destinati complessivamente alla Regione oltre 2 milioni e 350mila euro.