Valorizzare e promuovere il marrone del Mugello IGP e sostenere concretamente le comunità montane dell’Appennino. È questo l’obiettivo dell’accordo di filiera siglato oggi tra Unicoop Firenze e la Società Cooperativa Agricola Castanea. Grazie a questa collaborazione, con l’arrivo della stagione di ballotte e bruciate, da novembre fino a fine dicembre, nei punti vendita della cooperativa arrivano direttamente dalla Montagna fiorentina le storiche retine rosse da 750 grammi di Marrone del Mugello IGP, immediatamente riconoscibili grazie ad un’etichetta speciale caratterizzata dal profilo stilizzato di due montagne verdi.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina, a Firenzuola, alla presenza di Fosco Ferri, presidente cooperativa Castanea, Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze, Sandro Massei, business manager Unicoop Firenze e Patrizio Mecacci, responsabile agroalimentare Legacoop Toscana.
“Questo accordo esprime appieno il valore di fare filiera sul territorio – dichiara Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze – non si tratta di una semplice operazione commerciale, ma di un’alleanza tra due realtà cooperative che condividono la stessa visione: da un lato tuteliamo il lavoro dei piccoli produttori della montagna, dall’altro garantiamo ai nostri soci e consumatori un prodotto eccellente, trasparente e sicuro. Questo patto con la cooperazione agricola locale ci permette di offrire ai consumatori un prodotto che fa bene alla tavola, sostiene l’economia del territorio e salvaguarda l’ambiente”.
La cooperativa Castanea: l’unione dei piccoli produttori montani
Il progetto di valorizzazione nasce dall’incontro tra Unicoop Firenze e una rete di 28 piccoli produttori locali, che dal 2022 si sono uniti nella cooperativa agricola Castanea. Questa realtà associa i produttori che operano su oltre 350 ettari di castagneti da frutto situati prevalentemente nei comuni montani di Firenzuola, Vicchio e San Godenzo. Fare squadra all’interno di una cooperativa ha permesso a queste microaziende locali di superare la frammentazione commerciale, unificando le strategie di mercato e garantendo volumi di prodotto più adeguati alle richieste della rete dei Coop.fi. L’aggregazione consente così ai soci di presentarsi sul mercato con un’identità forte e un’unica linea commerciale, accrescendo la visibilità e l’incontro diretto con il cliente finale.
“Collaborare con Unicoop Firenze significa accorciare le distanze tra la montagna e la comunità – sottolinea Fosco Ferri, presidente della cooperativa Castanea – questo accordo valorizza una risorsa collettiva: ai nostri castanicoltori garantisce uno sbocco commerciale che contrasta lo spopolamento dei boschi secolari, mentre ai consumatori offre la certezza di portare a casa un pezzo autentico della nostra storia agroalimentare, curato a mano. Questa sinergia dimostra che la filiera corta è uno strumento fondamentale per coniugare la tutela dell’Appennino con la possibilità di offrire cibo sano, del nostro territorio e tracciato dal campo alla tavola”.
Il presidio del territorio
Attraverso questo progetto di filiera, Unicoop Firenze sostiene attivamente la tutela e la salvaguardia del territorio montano. I castagneti storici del Mugello non sono infatti semplici aree di produzione agricola, ma elementi centrali dell’ecosistema appenninico, il cui mantenimento da parte dell’uomo è vitale. Curare questo tipo di bosco significa svolgere un’azione idrogeologica fondamentale: la presenza attiva dei castanicoltori presidia il territorio contro il dissesto, tutela la biodiversità d’alta quota e contrasta l’abbandono delle aree interne.
Tutelato dal 1996 dal marchio di Indicazione Geografica Protetta (IGP) della Comunità Europea, il Marrone del Mugello non è una semplice castagna selvatica, ma nasce da una varietà pregiata e selezionata localmente nell’arco di oltre un millennio. Per riconoscerlo basta osservare la sua buccia color camoscio con evidenti striature chiare e la caratteristica forma a cuore con base squadrata, che lo rende sensibilmente più grande rispetto a una comune castagna.