Attualità /FESTIVAL DELLE REGIONI

Sport, benessere e Protezione Civile: inaugurato il Villaggio delle Regioni in piazza Santa Croce

Il taglio del nastro è avvenuto in un luogo simbolo dell’alluvione del 1966, tra mezzi operativi, prevenzione, sanità ed eccellenze enogastronomiche. Il presidente Giani: “Qui si racconta istituzione fondamentale per Paese”

Le Regioni italiane, le Province autonome di Trento e Bolzano e il Dipartimento nazionale della Protezione civile si sono riuniti nel cuore di Firenze in occasione del quinto Festival delle Regioni.

Il primo taglio del nastro della manifestazione è avvenuto in piazza Santa Croce per inaugurare il Villaggio delle Regioni alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del capo del Dipartimento di Protezione civile Fabio Ciciliano e di una nutrita rappresentanza della giunta regionale toscana, composta dagli assessori Mia Diop, Filippo Boni, Cristina Manetti, Leonardo Marras e dal sottosegretario alla presidenza Bernard Dika. L’evento intende raccontare il ruolo assunto dagli enti regionali, a 56 anni dalla loro istituzione, all’interno del sistema di governo del Paese e illustrare le migliori esperienze operative e di soccorso sviluppate sui territori.

“In questa piazza raccontiamo come le Regioni siano diventate un soggetto fondamentale, a 56 anni dalla loro istituzione, del nostro sistema sussidiario di governo del Paese – ha dichiarato il presidente Giani -. Nella sanità, nel trasporto pubblico, nell’urbanistica, nella rigenerazione urbana, nella protezione civile, nella difesa del suolo, nel promuovere il benessere dei cittadini e la ricchezza dei nostri territori, le Regioni hanno sempre più un ruolo decisivo nella vita delle comunità“.

Il presidente Giani ha inoltre richiamato il profondo legame storico tra il luogo scelto e il sistema dei soccorsi: “Piazza Santa Croce ha un valore straordinario per Firenze e per la protezione civile. È uno dei luoghi simbolo dell’alluvione del 1966, di cui quest’anno ricorrono i sessant’anni. Proprio qui l’acqua raggiunse tra i quattro e cinque metri di altezza, come ricordano ancora oggi le targhe sulle facciate degli edifici. In occasione di questo anniversario, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Firenze per partecipare alle commemorazioni ufficiali. Santa Croce è anche il luogo in cui, alla vigilia di Natale del 1966, arrivò Papa Paolo VI per esprimere la propria solidarietà alla città ferita dall’alluvione. Qui il Crocifisso di Cimabue è diventato il simbolo dei gravissimi danni subiti dal patrimonio artistico e culturale. Per questo abbiamo voluto scegliere proprio piazza Santa Croce come luogo simbolico per il taglio del nastro di questa iniziativa dedicata alla protezione civile“.

Protezione civile protagonista al Festival delle Regioni

Protezione Civile protagonista in piazza Santa Croce

Oltre metà dell’intera piazza è riservata all’imponente allestimento della Protezione civile, che presenta le venti colonne mobili regionali insieme a sale operative mobili, mezzi speciali per l’antincendio boschivo, moduli logistici, unità cinofile e droni hi-tech per la gestione delle emergenze.

La Toscana, in questo contesto, illustra il modulo dedicato agli animali da affezione e il nucleo UAS per l’impiego dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto. Il percorso per il pubblico prevede un incontro introduttivo di trenta minuti nella tensostruttura dedicata con presentazioni a cura del personale operativo, seguito da una visita guidata sul campo per comprendere concretamente come opera la complessa macchina dei soccorsi nelle fasi di prevenzione, preparazione e gestione dei principali rischi. A margine dell’apertura, il Cenacolo di Santa Croce ha fatto da cornice alla seduta della Commissione Protezione Civile intitolata “Il volontariato delle emergenze: dalla grande alluvione ad oggi”, a cui hanno partecipato presidenti e assessori delle Regioni e Province autonome.

Villaggio delle Regione in Piazza Santa Croce

“Il villaggio di Santa Croce racconta non soltanto l’eccellenza del sistema di Protezione civile, ma anche una cultura della cittadinanza attiva che in Toscana ha sempre avuto una forza speciale – ha detto il sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika – A sessant’anni dall’alluvione del 1966, che segnò profondamente Firenze e l’intera regione, vogliamo ricordare una lezione ancora attuale: la prevenzione, la preparazione e la capacità di fare squadra sono gli strumenti più efficaci per affrontare le emergenze. Le esperienze presentate dalle Regioni, dalle Province autonome e dal Dipartimento nazionale dimostrano quanto sia importante continuare a investire nella cultura della protezione civile e nel protagonismo dei cittadini. La Toscana è in prima linea su questi temi“.

Bernard Dika al Villaggio delle Regioni in piazza Santa Croce

“È particolarmente significativo – ha affermato Giani – vedere riunite qui le venti colonne mobili delle Regioni italiane, espressione concreta di un sistema nazionale fondato sulla collaborazione, sul coordinamento e sulla solidarietà. Il ruolo delle Regioni nella protezione civile e nella difesa del suolo è diventato sempre più importante, non soltanto dal punto di vista delle competenze legislative, ma anche per le responsabilità di coordinamento e organizzazione che hanno assunto sul campo, di fronte alla crescente fragilità dei nostri territori[“mark]”.

Sport, prevenzione e benessere

Benessere, prevenzione e sport in piazza Santa Croce

Al centro di piazza Santa Croce è stata allestita una struttura geodetica di duecento metri quadrati, destinata a ospitare appuntamenti dedicati a sport, prevenzione e benessere. Al suo interno, cittadini e studenti possono accedere a controlli e screening gratuiti a cura di associazioni mediche e infermieristiche, oltre a seguire dimostrazioni pratiche e attività motorie.

Sapori e tipicità

Comprende infine il percorso della manifestazione l’area dedicata alle degustazioni, curata da Vetrina Toscana insieme alla Federazione Italiana Cuochi, definita dal presidente Giani come “un patrimonio che non solo rappresenta la straordinaria ricchezza e creatività dei nostri territori, ma che è anche una voce importante della nostra economia nazionale”.

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