Si ferma a un soffio dal traguardo il sogno della Savino Del Bene Volley nella sua prima, storica finale di Supercoppa italiana. Sul taraflex del PalaFlorio di Bari, davanti a un palazzetto gremito in ogni ordine di posto, la squadra di Marco Gaspari ha affrontato a viso aperto le campionesse d’Italia e d’Europa della Prosecco Doc Imoco Conegliano, arrendendosi con l’onore delle armi per 3-1 (23-25, 25-18, 26-24, 26-24) al termine di oltre due ore di autentica battaglia.
Le toscane hanno accarezzato il colpaccio aggiudicandosi un superbo primo parziale e trascinando la corazzata veneta ai vantaggi sia nel terzo che nel quarto set, dove a fare la differenza sono stati pochissimi dettagli e la concretezza di Isabelle Haak (MVP con 28 punti). Tra le fila biancoblù spiccano la monumentale prestazione dell’opposta Kiera Van Ryk (27 punti a referto) e l’efficacia al centro di Maja Aleksić, autrice di 17 punti conditi da 5 muri vincenti.
Battaglia punto a punto: Scandicci spaventa le Pantere
L’avvio di Scandicci è da manuale: sotto 12-8 nel primo set, il sestetto di Gaspari ricuce grazie a Skinner, Aleksić e al servizio insidioso di Bosetti, mettendo la freccia sul 15-16 e chiudendo con freddezza sul 23-25. Dopo un secondo set dominato dalla reazione delle venete (25-18), la sfida si accende su ritmi vertiginosi.
Nel terzo parziale la Savino Del Bene conduce a lungo e rimonta dal 23-21 fino al 23-23, annullando un set point sul 24-24 prima che due guizzi di Conegliano congelino il 26-24. Copione pressoché identico nella quarta frazione: le toscane risalgono con cuore e grinta dal 22-19 al 22-22, agganciano ancora una volta la parità a quota 24 ma si arrendono sul filo di lana a due prodezze consecutive delle Pantere.

Le parole di coach Marco Gaspari: “Orgoglioso della reazione, ma cresciamo ancora”
Nel post-partita, coach Marco Gaspari ha espresso tutto l’orgoglio per la prova del gruppo, senza nascondere quel pizzico di rammarico che accompagna sempre le finali decise sul filo di lana:
“Se analizziamo la partita in sé, non posso che fare i complimenti alle ragazze, perché in due settimane hanno compiuto un percorso di crescita straordinario. Siamo passati dal parlare di crisi al giocare una partita punto a punto contro una Conegliano in grandissima forma. Al di là delle individualità fisiche, che oggi purtroppo ci hanno sovrastato, le nostre avversarie hanno fatto anche un lavoro difensivo da campionesse quali sono. Vedere la mia squadra che, a eccezione del secondo set, non ha mai smesso di lottare, anche quando si è trovata in svantaggio nel primo, nel terzo e nel quarto parziale, è un segnale importante. Significa che le ragazze stanno iniziando a comprendere la responsabilità che comporta indossare questa maglia e cosa serve per rimanere aggrappati a partite di questo livello. È chiaro che, in alcuni momenti, bisogna semplicemente applaudire l’avversario. Oggi faccio fatica a recriminare, soprattutto perché nei momenti decisivi ci siamo trovati di fronte una Haak capace di passare abbondantemente sopra il muro. Faccio quindi i complimenti a Conegliano, ma ne faccio ancora di più alla mia squadra. La seconda riflessione riguarda il rammarico che inevitabilmente rimane quando si conclude una gara come quella di oggi, così come era successo a Torino nella finale di Coppa Italia, con appena quattro punti di scarto tra il secondo e il terzo set. Sappiamo che sarà difficile, ma per riuscire a competere a questo livello dobbiamo essere ancora più esigenti con noi stessi.”
Per Scandicci non c’è tempo di fermarsi a riflettere: mercoledì 28 ottobre alle 20.30 le ragazze torneranno subito in campo tra le mura amiche del Pala BigMat di Firenze per il turno infrasettimanale di Serie A1 contro la Igor Gorgonzola Novara.