Alessia Cassarà, studentessa di Giurisprudenza dell’Università di Firenze e scrittrice, è tra i vincitori del Premio #NonCiFermaNessuno, riconoscimento ideato da Luca Abete nel 2021 come evoluzione della campagna sociale che da dodici anni attraversa gli Atenei italiani.
Il premio per gli studenti che affrontano difficoltà
Nel corso degli anni, il premio ha dato voce a storie di studenti e studentesse che, in circostanze molto diverse tra loro, hanno affrontato le difficoltà legate a disabilità, malattie, incidenti, migrazioni e guerre durante il loro percorso universitario.
Giunta alla sesta edizione, quest’anno l’iniziativa ha ampliato il proprio raggio: alle otto università coinvolte direttamente nel tour si sono aggiunti altri quattordici atenei, portando a ventidue le comunità accademiche chiamate a individuare e valorizzare una storia tra quelle dei propri studenti.
“Nella sua vita, Alessia Cassarà ha affrontato molte sfide con coraggio e sensibilità e ha trovato nella scrittura uno strumento di libertà, di conoscenza e di dialogo. Dalle sue pagine emerge la rara capacità di dare voce a emozioni ed esperienze personali con parole intense e autentiche, che arrivano al cuore di chi legge” ha commentato la rettrice dell’Ateneo di Firenze Alessandra Petrucci.
Alessia Cassarà e i suoi romanzi
Alessia Cassarà convive con una grave disabilità motoria, ma attraverso la scrittura ha trovato uno spazio di assoluta libertà espressiva. Dai conflitti familiari di “Schiena contro schiena” (Società editrice fiorentina, 2020) alle ferite silenziose dell’adolescenza narrate in “Miele e Veleno” (Società editrice fiorentina, 2024), i suoi romanzi mostrano una forte sensibilità narrativa, in cui le emozioni diventano vive e universali.
Lo scorso aprile, durante la Disability Week dell’Ateneo fiorentino, Cassarà aveva già ricevuto il Premio Giulia Santoni, riconoscimento riservato a chi racconta l’inclusione come principio guida per le comunità.