Storie/

Addio a Carla Braccialini: la Toscana perde la pioniera della pelletteria

Si è spenta a Firenze all’età di 95 anni la stilista e imprenditrice, Cavaliere del Lavoro, che ha trasformato l’artigianato in un’icona pop internazionale

Carla Braccialini

La Toscana e il mondo della moda dicono addio a Carla Braccialini. La celebre stilista e imprenditrice fiorentina, fondatrice della storica maison di borse e accessori che porta il suo nome, si è spenta il 3 novembre all’età di 95 anni. Figura centrale dell’eccellenza manifatturiera toscana, ha saputo reinterpretare i codici tradizionali dell’artigianato attraverso una cifra stilistica unica, caratterizzata da colori accesi, geometrie audaci e un’inconfondibile ironia.

La storia dell’azienda

La sua avventura professionale prese avvio nel 1954 a Firenze quando, insieme al marito Roberto, fondò un piccolo laboratorio artigianale. Nel secondo dopoguerra, intuendo il desiderio di rinnovamento del mercato italiano e internazionale, Carla Braccialini inaugurò una concezione inedita dell’accessorio: non più solo un elemento funzionale, ma una tela di espressione artistica e giocosa. Nacquero così le celebri creazioni a forma di casetta, di automobile, di farfalla o impreziosite da dettagli floreali e motivi animalier, destinate a diventare icone pop riconosciute a livello internazionale.

Alla scomparsa del consorte negli anni Settanta, l’imprenditrice prese saldamente in mano la gestione delle attività, curando direttamente ogni passaggio dalla fase creativa a quella produttiva affiancata dai tre figli Riccardo, Massimo e Lorenzo. Sotto la sua guida la maison ha ampliato costantemente la propria presenza sui mercati esteri, stringendo nel 1986 anche una prestigiosa intesa di licenza con la stilista britannica Vivienne Westwood per la produzione dei suoi accessori.

Riconoscimenti

Il percorso personale e professionale di Carla Braccialini, originaria di Ponte a Mensola, è stato ricostruito nel 2021 all’interno del volume biografico “La ragazza che non sapeva fare le borse”, testimonianza di come, pur priva di una formazione tecnica accademica, abbia saputo innovare radicalmente il comparto. Un impegno coronato nel 2009 con la nomina a Cavaliere del Lavoro conferitale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ritiratasi dall’attività creativa circa dieci anni fa, ha visto l’eredità del marchio proseguire nel segno della continuità toscana grazie all’acquisizione, perfezionata nell’aprile 2017, da parte della società aretina Graziella Holding.

Il ricordo

La scomparsa della stilista ha suscitato un profondo cordoglio nel mondo delle istituzioni e dell’imprenditoria toscana.

La sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha espresso la vicinanza della città: “Con Carla Braccialini ne va un grande nome della moda e dello stile italiano. Visione, creatività e originalità sono stati al centro del suo percorso. Insieme al marito Roberto ha fondato l’omonima azienda artigianale, e con lui ha saputo trasformare un’intuizione coraggiosa in un marchio celebre a livello internazionale. La loro fu una piccola grande rivoluzione: le loro borse non erano solamente accessori ma oggetti d’arte, caratterizzate da colori vivaci e dettagli pop che le hanno rese iconiche, capaci di dimostrare concretamente quanto quel ‘saper fare’ e ‘saper creare’ tipico del territorio fiorentino e toscano rappresenti un valore inestimabile da tutelare e promuovere. Con la sua scomparsa, il mondo della moda, Firenze e la Toscana perdono una grande pioniera del Made in Italy. Ai figli, alla famiglia e a tutti coloro che hanno lavorato con lei e hanno avuto l’onore di incontrarla nel suo percorso imprenditoriale, vanno le più sentite e sincere condoglianze mie e dell’amministrazione”.

Parole di stima e partecipazione sono giunte anche da Claudia Sereni, sindaca di Scandicci, comune che per anni ha ospitato il cuore produttivo dell’azienda: “Con la scomparsa di Carla Cecconi Braccialini se ne va una protagonista dell’imprenditoria toscana, una donna che ha saputo trasformare fantasia, intuizione e spirito innovativo in una storia d’impresa di successo. Con le sue creazioni ha dato un contributo originale al mondo della pelletteria, trasformando un laboratorio artigianale a conduzione familiare nato a Firenze in un marchio globale conosciuto e apprezzato a livello internazionale. La sua capacità di coniugare creatività e visione imprenditoriale ha lasciato un segno importante anche a Scandicci, dove Braccialini ha poi scelto di insediare la propria sede. A nome mio personale e dell’Amministrazione comunale esprimo profondo cordoglio e rivolgo un pensiero affettuoso ai familiari e a tutte le persone che le sono state vicine”.

Il comparto industriale ha affidato il proprio ricordo a Lapo Baroncelli, presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa: “Una pioniera delle pelletteria fiorentina di straordinaria creatività, visione e passione per il Made in Italy. Ha rappresentato per decenni l’anima più innovativa e vivace del comparto della pelletteria, portando l’ingegno, l’ironia e la maestria fiorentina sui mercati internazionali. Al ricordo indelebile del suo valore umano e professionale si somma il suo modo originale di fare impresa, dove ha saputo dimostrare come dedizione, coraggio e capacità di sognare possano trasformare la nostra tradizione manifatturiera in un’eccellenza globale. Ai colleghi Riccardo, Massimo e Lorenzo un affettuoso abbraccio per la scomparsa della cara mamma a nome mio e degli industriali di Firenze, Livorno e Massa Carrara”.

I più popolari su intoscana
intoscana
Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.