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Nasce l’Archivio sonoro della Montagna Pistoiese: disponibili online oltre 800 canti popolari

Filastrocche, stornelli, ottave, ballate, ma anche aneddoti, accadimenti storici e immagini raccolti a partire dagli anni ’50 da studiosi e musicologi tra cui anche Francesco Guccini

Nasce l’Archivio sonoro della Montagna Pistoiese: digitalizzati 800 canti popolari

Un prezioso patrimonio musicale di oltre 800 registrazioni originali a disposizione di studiosi, appassionati e di tutta la comunità: questo è l’Archivio sonoro di canti popolari creato dall’Ecomuseo della Montagna Pistoiese, nell’ambito del progetto ‘Sulle vie dei canti. In tour sulla Montagna Pistoiese tra passato e presente’ e finanziato con il contributo della Fondazione Caript e da Gal MontagnAppennino.

Il lavoro, curato da Manuela Geri, già presidente dell’Ecomuseo, ha permesso di riordinare, ripulire e catalogare l’archivio con circa 1.000 file registrati sulla Montagna Pistoiese da vari ricercatori tra la metà degli anni ’50 e i primi anni 2000.

Una straordinaria eredità culturale che viene così restituita alla comunità, che ora potrà ascoltare i canti, riconoscendo la voce degli informatori, online consultando il sito sulleviedeicanti.ecomuseopt.it.

Il progetto è stato concretizzato da Visage Music Sas, che si è occupata del lavoro di sistemazione e catalogazione, insieme agli etnomusicologi Antonella Dicuonzo, Daniele Palma e Giulia Sarno, dottorandi dell’università di Firenze, con la supervisione scientifica di Maurizio Agamennone, professore ordinario di Etnomusicologia del Dipartimento Sagas dell’ateneo fiorentino e la collaborazione di Maurizio Geri che ha curato la parte musicale, oltre ad aver trascritto e arrangiato una selezione di brani con finalità didattiche.

L’Archivio raccoglie filastrocche, stornelli, ottave, ballate, ma anche aneddoti, accadimenti storici e immagini.

Com’è nato l’Archivio sonoro della Montagna Pistoiese?

L’Archivio sonoro della Montagna Pistoiese contiene 852 documenti sonori ed è depositato presso la sede dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese, Piazzetta Achilli 7, Gavinana (Pistoia).

Il corpus principale dell’Archivio (824 documenti) è stato registrato o acquisito tra il 1998 e il 2004 da Florio Franceschi di Mammiano, appassionato cultore di canti popolari, in parte su incarico della Provincia di Pistoia, ente che aveva promosso la raccolta con risorse destinate all’Ecomuseo della Montagna Pistoiese.

Oltre a registrare direttamente gli informatori, Florio aveva acquisito materiale registrato in precedenza da lui stesso e da altri ricercatori, fra cui l’antropologo americano Alan Lomax a Treppio (nel 1954); Francesco Guccini a Pavana (negli anni ’70).

Il corpus era poi stato revisionato attorno al 2005 dal professor Giancarlo Palombini dell’Università di Perugia, che aveva provveduto a selezionare i canti e a dar loro una prima organizzazione. Non fu tuttavia possibile all’epoca portare a termine il lavoro di catalogazione e restituzione pubblica.

Nel 2020 il Gal Montagnappennino stanziò delle risorse (PSR 2014-2020, Operazione 7.6.2) per la valorizzazione del patrimonio immateriale; l’Ecomuseo presentò così il progetto “Sulle vie dei canti: in tour sulla Montagna Pistoiese fra passato e presente” che ottenne i finanziamenti necessari per concludere il lavoro.

Nel 2021, in attuazione del progetto, l’Ecomuseo ha integrato l’archivio esistente con ulteriori 28 documenti sonori, provenienti da tre diversi fondi: 21 documenti raccolti negli anni ’70 dal gruppo spontaneo Collettivo folcloristico montano; 4 brani strumentali registrati da Rinaldo Villani negli anni ’60; 3 brani registrati da Ivano Ducci, anche questi risalenti agli anni ’60 del 1900.

 

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