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La Galleria di Palazzo degli Alberti a Prato riapre con una collezione di oltre 90 opere

Tra le opere esposte anche i capolavori di Giovanni Bellini, Caravaggio, Filippo Lippi, oltre a opere di Puccio di Simone, Bronzino, Santi di Tito, Poppi e prestigiose opere del Seicento fiorentino tra cui un cospicuo numero di sculture di Lorenzo Bartolini

Il 25 marzo riapre al pubblico la Galleria di Palazzo degli Alberti a Prato, fortemente voluta dal Gruppo Intesa Sanpaolo per consentire la fruizione pubblica di un importante nucleo di 90 opere della collezione appartenuta alla Cassa di Risparmio di Prato, oggi proprietà di Banca Popolare di Vicenza.

Dopo circa tre anni di lavori di ristrutturazione dell’area del Palazzo degli Alberti riservata alla galleria, portati a termine nonostante la pandemia, torna finalmente ad esser visibile il prestigioso nucleo di opere d’arte che fanno parte del patrimonio culturale ed artistico legato a Prato e alla sua storia.

“Intesa Sanpaolo è lieta di avere contribuito alla riapertura della Galleria di Palazzo degli Alberti, un risultato importante raggiunto grazie al lavoro costantemente condiviso con Banca Popolare di Vicenza S.p.A. in L.C.A., la Soprintendenza competente e il Comune di Prato, in un clima di forte sinergia tra istituzioni pubbliche e realtà private. Uscendo dalle difficoltà imposte dalla pandemia, è un piacere tornare a vivere la bellezza di una preziosa collezione che appartiene intimamente all’identità e alla storia di questa città, a ulteriore conferma dell’attenzione della Banca per la valorizzazione dei patrimoni culturali dei territori di riferimento, in piena coerenza con l’impegno del nostro Progetto Cultura”, ha sottolinea Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo.

Il progetto di recupero

L’impegnativo cantiere di adeguamento del palazzo a sede espositiva ha visto l’apertura di un accesso dedicato, la compartimentazione, climatizzazione e securizzazione degli ambienti destinati a sede museale, oltre alla realizzazione di un deposito per le opere d’arte non esposte.

Oltre al progetto architettonico sono stati anche realizzati importanti interventi di conservazione sulle opere.

Grazie al dialogo tra Banca Popolare di Vicenza, il Comune di Prato e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e per le Province di Pistoia e Prato, è stato possibile consentire la riapertura gratuita per la collettività.

“Il nuovo, preziosissimo, allestimento della Galleria di Palazzo degli Alberti fa comprendere il legame inscindibile tra le opere e la città. Capolavori che raccontano una storia di arte e di emozioni: poterli restituire ai cittadini è una gioia ed una soddisfazione, resa possibile grazie alla volontà di Intesa Sanpaolo e grazie alla collaborazione fondamentale della Soprintendenza e del Comune di Prato e anche grazie a chi, come gli Amici dei Musei, ha creduto fermamente in questo legame”, ha commentato Matteo Biffoni, Sindaco del Comune di Prato.

“Grazie all’impegno di Intesa Sanpaolo e alla disponibilità di Banca Popolare di Vicenza in L.C.A., che ha messo a disposizione le opere di sua proprietà, viene restituita alla comunità di questo territorio la possibilità di ammirare una collezione importantissima. Credo che il significato simbolico dell’evento di oggi sia estremamente rilevante: questa inaugurazione sottolinea con forza la funzione pubblica riservata al patrimonio culturale, in attuazione di quanto sancito dall’art. 9 della Costituzione, ed è questo un traguardo che è stato raggiunto grazie alla collaborazione messa in atto tra le Istituzioni e alla sensibilità di Intesa Sanpaolo” ha aggiunto Andrea Pessina, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato.

Caravaggio, Coronazione di spine

La collezione della Galleria di Palazzo degli Alberti

La collezione della Galleria di Palazzo degli Alberti consiste in 142 opere, 90 in esposizione e le restanti in deposito.

Tra le opere esposte anche i capolavori di Giovanni Bellini, Caravaggio, Filippo Lippi, oltre a opere di Puccio di Simone, Bronzino, Santi di Tito, Poppi, numerose e prestigiose opere del Seicento fiorentino e un cospicuo numero di sculture di Lorenzo Bartolini, artista di Prato attivo nella prima metà dell’Ottocento.

Il percorso espositivo, curato da Lia Brunori, funzionaria della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per Firenze, Pistoia e Prato, apre con due tabernacoli affrescati di inizio Quattrocento che focalizzano il rapporto con la città e i suoi santi protettori, per poi arrivare all’opera di Filippo Lippi che incarna il culmine artistico di una produzione pittorica che già dal Medioevo mostrava episodi di rilevanza nel territorio.

La Galleria prosegue seguendo l’ordine cronologico, evidenziando di volta in volta specifiche manifestazioni artistiche: dal capolavoro di Bellini alla tradizione pittorica cinquecentesca, dall’età della Controrifoma a Caravaggio, dalla devozione pratese della Cintola alla sfavillante pittura seicentesca e settecentesca. E ancora l’Ottocento dei pratesi Catani Chiti e Bartolini, seguiti da accenni novecenteschi di schietta toscanità.

Filippo Lippi, La Madonna col Bambino

La visita è a ingresso gratuito per tutti i visitatori con apertura nei giorni di sabato e domenica 10.30-19.00 (ultimo ingresso un’ora prima).

La prenotazione del biglietto per la visita accompagnata è consigliata, collegandosi al sito www.gallerieditalia.com, scrivendo all’indirizzo mail galleriaprato@civita.art o chiamando il numero 800.167.619

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