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Il Museo del Cristallo di Colle Val D’Elsa cambia allestimento, via ai lavori

La tradizione manifatturiera del territorio protagonista del nuovo percorso che valorizza identità e si arricchisce di elementi multimediali

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Il Museo del Cristallo di Colle Val D’Elsa cambia veste, diventa multimediale e cambia allestimento per raccontare ancora meglio l’dentità e le tradizioni del territorio. Il cantiere è stato ora consegnato e si lavora ad un nuovo percorso museale che, come spiegano dalla struttura, “oltre a valorizzare al meglio la straordinaria collezione, e illustrare la storia e la tecnica, metterà in scena come protagonisti tutti gli aspetti legati al territorio e al tessuto sociale, ai personaggi, al vissuto, alla cultura del lavoro, all’eredità umana che questo mondo ha creato e tramanda”.

Il museo è stato oggetto di un importante intervento di ampliamento, ristrutturazione e revisione strutturale e impiantistica “che include il nuovo ingresso e la nuova piazza, i cui lavori sono stati recentemente ultimati e che ha risolto molti problemi”, spiega il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Stefano Nardi. “Questo progetto non prevedeva però una revisione dell’allestimento del percorso espositivo al suo interno, molto ricco e amato ma ormai datato sotto molti aspetti”. Da qui la scelta di allargare il progetto: “Abbiamo ritenuto fin da subito che fosse necessario, a completamento dell’opera, aggiornare anche questa parte, ai fini di creare un’esperienza di visita al passo con i tempi, che valorizzi quello che di fatto è un museo unico del suo genere, molto apprezzato dai turisti e importantissimo per la città a livello identitario”.

Il nuovo percorso museale, oltre a valorizzare al meglio la  collezione e illustrare la storia e la tecnica, metterà in scena attraverso tecnologie multimediali  tutti gli aspetti legati al territorio e al tessuto sociale, ai personaggi, al vissuto, alla cultura del lavoro, all’eredità umana che questo mondo ha creato e tramanda.

È stato istituito anche un Comitato tecnico-scientifico composto da esperti, operatori e membri dell’Associazione Città del Cristallo, che ha affiancato i progettisti. L’obiettivo, spiega ancora Cristiano Bianchi, assessore alla cultura, è creare “il necessario collegamento con le realtà produttive, che saranno di fatto la naturale estensione del percorso di visita del Museo. Proprio la intima connessione di questo museo con il territorio e il tessuto sociale rende necessaria una forte sinergia con gli altri musei cittadini, il San Pietro e l’Archeologico, a costituire ‘un unicum’ che possa rendere un’immagine completa, seppur nelle sue mille sfaccettature, della nostra realtà e della nostra storia. A tal fine stiamo lavorando al progetto di un sistema museale unico cui si possa accedere sia dal San Pietro che dal Museo del Cristallo, e che crei tra questi due poli un percorso che attraversi la città alta e bassa, collegando tutte le altre attrazioni presenti, incluso l’UMoCA, da poco riaperto, e la Casatorre di Arnolfo di Cambio, recentemente acquisita dal Comune e il cui progetto di restauro e allestimento è già in corso”.

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